Archivio per la categoria ‘18 GUATEMALA’

GUATEMALA

Pubblicato: 15 novembre 2012 in 18 GUATEMALA

26 Ottobre 2012

Tutto cambia di nuovo e riappare lo spagnolo e la lingua maya parlata dalla maggior parte della popolazione. Prendiamo subito un furgoncino che ci porta fino a El Remate nella regione del Peten. La maggior parte delle donne indossano il vestito tipico guatemalteco e l’impressione è di una nazione ancora legata alle tradizioni e alla vita di campo. Il furgoncino ci lascia ad un incrocio e a piedi arriviamo al piccolo paese di El Remate alle rive del lago Peten. Troviamo una piccola casetta di legno e pietra da affittare e aspettiamo il tramonto su un pontile del lago.

27 Ottobre 2012

Ci svegliamo presto perché oggi vogliamo visitare uno dei più famosi e più grandi siti archeologi Maya: Tikal. Vogliamo prendere un mezzo pubblico evitando di pagare i taxi. Il nostro impegno a svegliarci presto non ci ricompensa e aspettiamo almeno due ore prima che arrivi il  primo mezzo pubblico. Arriviamo che ormai è pomeriggio ma abbiamo a disposizione ancora quattro ore per visitare almeno gli edifici più importanti. Con cartina alla mano riusciamo a visitare la maggior parte dei siti e riusciamo anche ad avvistare un colibrì, un tucano, le scimmie ragno e le formiche dal sedere d’oro!

28 Ottobre 2012

Da El Remate ci spostiamo a qualche chilometro di distanza per visitare Flores, paesino coloniale sempre lungo le rive del Lago Peten.

29 Ottobre 2012

Da Flores dobbiamo raggiungere la città di Coban, ci spostiamo verso sud ma le voci di un bus diretto per Coban subito vengono smentite in biglietteria. Così dopo aver cambiato tre combi (furgoncini) e guadato un fiume arriviamo in serata a destinazione. Anche qui iniziano a spaventarci sulla pericolosità della cittadina, degli assaltatori, dei poliziotti corrotti. Insomma c’è da stare attenti…l’abbiamo capito!

30 Ottobre 2012

La mattina raggiungiamo Lanquin, paesino a tre ore di distanza da Coban e ci facciamo gli ultimi 15 km di sterrato circondati da foresta e campi di mais. Arrivati a Lanquin prendiamo un passaggio per le cascate di Semuc Champey.  La strada, assolutamente percorribile solo da fuoristrada, si inoltra tra le colline verdi di questa regione ricca di cacao, caffè e cardamomo.  Ci facciamo una piccola escursione dentro la foresta fino ad arrivare ad un punto panoramico da dove si vedono le cascate….che paradiso! E poi ridiscendiamo fino a raggiungere il fiume. E’ tardi, il sole è quasi sceso e l’arietta fresca non ci impedisce di farci una nuotate nelle vasche naturali formate dal fiume. Prima che diventa buoi ci rincamminiamo e aspettando un passaggio per Lanquin ci facciamo una passeggiata lungo la strada. Dopo due km, il passaggio non arriva e pensiamo magari di fermarci a dormire in un ostello lungo la strada. Chiediamo ad un signore quanto dista l’ostello più vicino…”mezz’ora”; ma la strada è tutta in salita?….”si”; ma non passa nessuno?….”ma perché avete qualche problema a camminare?”; muti e mortificati camminiamo. Giustamente per queste persone che si fanno km e km con dietro la schiena il carico di legna per cucinare gli è assurdo pensare al concetto di “pura pigrizia!” Dopo una mezz’oretta di salita criminale arriva il passaggio…Pickup in notturna nella foresta, ci mancava…che ci riporta a Lanquin.

31 Ottobre 2012

La mattina ci mettiamo alla ricerca del morro, pianta che fa dei frutti con buccia dura e resistente utilizzata come piatti o come bicchieri. Vogliamo i semi! Probabilmente non crescerà mai in Italia, ma questo importa poco….vogliamo i semi o almeno la soddisfazione di farci un piatto tutto per noi! Ci giriamo tutto il paesino e la cosa sembra un impresa impossibile fino a quando ci appare un signore…vi ci porto io…conosco una signora che ha il morro!..Lo seguiamo e lì, nel giardino c’è la pianta con un unico frutto…è nostro! Il signore è gentilissimo, ci regala anche il frutto del cacao e ci svela alcuni usi che si fanno delle piante della foresta. Dopo la lezione di botanica, con tanto di morro e cacao, ce ne andiamo a visitare la grotta di Lanquin al cui interno scorre un fiume. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo di nuovo Coban e ci facciamo un giro per il grande mercato dove l’articolo più richiesto è la gallina.

 

1 Novembre 2012

Oggi si va a Città del Guatemala…la cosa non ci entusiasma perché ci hanno spaventato e terrorizzato, pare che sia la città più pericolosa del centro america ma per fortuna ci aspetta un amico di erasmus di Simone che vive li da diversi anni e che ci farà da cicerone. Prima di lasciare Coban compriamo il caffè che coltivano lì e con un autobus ci dirigiamo verso la capitale ma prima facciamo una sosta a metà strada per visitare il biotopo di Quetzal, dove si dovrebbe poter osservare il Quetzal. Il Queztal è un uccello, simbolo del Guatemala, che ha dato anche il nome alla moneta corrente del Guatemala, il quetzal appunto. Ci inoltriamo in questa  foresta pluviale attenti ai suoni  e pronti a catturare con la telecamera il rarissimo uccello dalle piume timoniere lunghe e colorate. Niente. Finiamo l’escursione che non abbiamo avvistato neanche un uccello! Riprendiamo il pullman e in serata siamo a casa di Francesco e ridere e scherzare!

 

2 Novembre 2012

Con molta calma ci svegliamo e ci godiamo una casa. Nel pomeriggio facciamo un giro nel centro della città e nel mercato centrale e per concludere ci beviamo una birra in uno dei locali più antichi e caratteristici della città “Il portalito” dove si suona la marimba.

3 Novembre 2012

Sempre sveglia con molta calma e nel tardo pomeriggio andiamo ad Antigua, città coloniale ed ex capitale del Guatemala. Qui atterrano tutti i turisti che vengono in Guatmala perché l’attuale capitale non è raccomandabile. La fortuna è che capitiamo alla processione della settimana Santa che viene riproposta in una versione più timida, con meno gente e folklore.

4 Novembre 2012

Oggi stranamente ci svegliamo con molta calma e decidiamo di organizzarci per un barbecue della domenica  e dopo tre ore spese ad accendere il carbone si da il via alle mille portate di arrosto: zucchine arrosto, melanzane arrosto, patate arrosto, peperoni arrosto, mais arrosto, salsiccia e filetto arrosto e per concludere pere arrosto. Praticamente tutto quello che era potenzialmente arrostibile e si trovava dentro casa è finita sopra la griglia del barbecue. Omettiamo le ore passate a mangiare!

5 Novembre 2012

Mentre Francesco è da bravo al lavoro noi approfittiamo per scrivere e pubblicare il blog e per aprire il morro e ricavare i piatti e i semi da riportare. In serata pizza e Fiambre (tipico piatto guatemalteco del primo novembre con dentro di tutto e di più: dai sottoaceti, al prosciutto cotto, salsiccia nera, uovo sodo…ecc)…nella foto l’olio di Tricarico.

6 Novembre 2012

Lasciamo Francesco e la capitale e andiamo al Lago di Atitlan circondato da tre vulcani. Visitiamo prima il mercato di Sololà e poi arriviamo alle sponde del lago nella città di Panajachel.

7 Novembre 2012

Mentre siamo ancora in hotel sentiamo vibrare la terra, un terremoto! L’epicentro è lontano, ma più tardi scopriamo che la magnitudo è di 7.5 e ci sono stati dei morti nella zona di San Marcos. Da Panajachel prendiamo una lancia per attraversare il lago e visitare il paese di Santiago. Girando per i vicoli riusciamo a trovare il tempio di San Simone o Maximon. Tra sacro e profano in questa piccola stanza, diventata luogo di pellegrinaggio, si fanno riti per chiedere favori al santo offrendo alcool e birra. Qui incontriamo un gruppo di suonatori di marimba che per chiedere favori al santo inclinano la statua e gli danno da bere del ron! Da Santiago riprendiamo la lancia e visitiamo un altro paesino, Santa Caterina con i suoi vicoli stretti lunghi fino ad arrivare in cima al paesino ed ammirare dall’alto il tramonto del lago con i bimbi che giocano con gli aquiloni.

8 Novembre 2012

Da Panajachel prendiamo altri mezzi pubblici per raggiungere l’altopiano di Chichicastenango, famosa per il suo mercato del giovedì e della domenica dove si può incontrare tutto l’artigianato del Guatemala. Il mercato è grande e pieno di colori. Tra tessuti, coperte, borse, e altri prodotti artigianali scatta l’istinto dell’acquisto! Il mercato si sviluppa in mezzo a due chiese bianche l’una di fronte all’altra. E una di queste ha una scalinata dove gli indigeni tutt’ora mescolano riti maya al culto cristiano creando un atmosfera mistica. Non ancora stanchi andiamo a visitare anche il paese di santa Cruz ad un’ora di distanza da Chichi.

9 Novembre 2012

La mattina visitiamo la collina sacra maya di pascual abaj dove ancora oggi si svolgono riti maya e poi, con calma, lasciamo  Chichicastenango  ma non prima di aver comprato un po’ di verdura….è stato più forte di noi, costa veramente poco! E in serata torniamo a Città del Guatemala con Francesco che ci aspetta!

10 Novembre 2012

Dopo il successone di domenica si ripropone il barbecue e in serata usciamo a farci un giro per i bar del centro.

11 novembre 2012

Ci svegliamo con molta calma e nel relax totale della domenica ci diamo al cineforum  con i nostalgici “vieni avanti cretino “ e “non ci resta che piangere”

12 Novembre 2012

Raccogliamo tutte le energie e prepariamo di nuovo gli zaini….domani si lascia il Guatemala. Prendiamo un bus diretto per il Nicaragua senza fermarci in Salvador e Honduras.

13 Novembre 2012

Sono le 14.00 del pomeriggio…l’atmosfera sembra quella di una gita scolastica: tutti si conoscono e scherzano! Il bus è più che pieno tanto che alcuni hanno occupato il corridoio con sedie di plastica e al televisore danno film erotici. Si parte per il Nicaragua. Ore di viaggio previste: 24h!!! Ma non facciamo in tempo a partire che dopo una quindicina di minuti c’è la prima sosta forzata: esce fumo dalle ruote. Il nostro fantastico autista meccanico con la sua chiave inglese risolve la situazione uscendo da sotto il bus completamente nero. Ma dopo mezz’ora altra sosta forzata e la domanda viene spontanea: riusciremo ad arrivare in Nicaragua? Dopo un’altra sosta forzata e un fermo per lavori in corso riusciamo ad arrivare alla prima frontiera.