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AUSTRALIA

Pubblicato: 1 giugno 2012 in 13 AUSTRALIA

9 Maggio 2012

Dopo una notte insonne sopra gli scomodissimi sedili dell’aereo….non siamo abituati, finalmente atterriamo a Melbourne….qui è l’inizio dell’inverno. Quando scendiamo una gradevole aria fresca ci da il benvenuto. Siamo nella terra dei canguri, delle infinite distanze e di Giorgie che corre felice sui prati, siamo nella terra dove l’acqua dello scarico gira al contrario, dove la croce del sud indica in sud (appunto!), ma soprattutto siamo nella terra di chi, 50 anni fa, è partito dall’Italia e qui ha trovato fortuna e condizioni di vita migliori lasciando un pezzo di cuore nella terra natia. All’aeroporto ci aspettano zia Nerina, Antonella e Lorenzo…parenti di parenti immigrati da Tocco da Casauria circa 40 anni fa. Arrivati a casa ci accolgono con pizzelle, caffè, pasta e sambuca Toro. Ci sentiamo a casa e subito il loro calore ci fa star bene. L’atmosfera che si respira è un po’ quella di casa nostra e subito capiamo che l’Italia non è facile da dimenticare anche dopo tantissimi anni e che le radici sono più forti di ogni altro accadimento: puoi emigrare, puoi viaggiare, puoi crescere i figli in un’altra nazione e parlare un’altra lingua ma la terra che ti ha visto nascere rimane per sempre nel cuore, come una madre. Per la notte ci sistemiamo a casa di zia Nerina e zio Antonio!

10 Maggio 2012

Ci svegliamo veramente tardi e con calma usciamo e passeggiamo lungo i viali autunnali tra le villette private per i vicoli della periferia di Melbourne, la città dista circa 7 km. La sera a casa con i parenti…l’atmosfera è fantastica, sembra di essere in Italia, qui hanno conservato tutte le tradizioni…ci divertamo a chiamarli “Fondamentalisti abruzzesi” anche se vivono nel lusso e nei confort della modernità…le tradizioni sono fortissime!!! E poi c’è la lingua….il fantastico mix di italiano inglese e dialetto…PUSCIA LU BOTTONE !!!!

11 Maggio 2012

Prendiamo il tram e andiamo al centro, Melbourne è una delle città più moderne e più grandi dell’Australia. Ci accorgiamo di non essere più in Asia cercando qualcosa da mangiare. Qui un panino ha lo stesso costo di un giorno in Malesia in due!!! Ci vuole austerità! Cerchiamo un supermercato, ma in centro tutto costa di più. Pranziamo con un sandwich ma da domani si fa la spesa ai grandi supermercati di periferia! Facciamo un passeggiata lungo la via dei ristoranti italiani e poi si ritorna a casa….questa sera pizza al forno in un locale gestito da due milanesi “Il Borgo”. La pizza è ottima. La sera ci trasferiamo a dormire a casa di Antonella e Lorenzo.

12 Maggio 2012

Durante il giorno ci rilassiamo un po’ e ci dedichiamo a non far nulla. La prima cosa da fare è riposare, ricaricare le batterie recuperare la giusta respirazione e poi decidere cosa fare in Australia. Ci accorgiamo di essere stanchi, dopo nove mesi di viaggio e di spostamenti, il fisico e la testa hanno un attimo bisogno di ricaricarsi. Pensiamo di rimanere fermi a non far nulla per circa tre settimane e poi…si vedrà! Nel pomeriggio incontriamo altri abruzzesi: Concetta e Fernando (fratelli di Nerina) e prepariamo cena a sorpresa anellini con verdure e fettucine al sugo.

13 Maggio 2012

Il trasporto pubblico costa parecchio e la benzina, rispetto soprattutto all’Italia, è economica. Ci facciamo due conti e pensiamo che può essere una cosa buona e giusta comprare una macchina per girare l’Australia e poi rivenderla prima di partire, in questo modo spendiamo poco e i soldi investiti li riprendiamo prima di  lasciare l’Australia. Così iniziamo a cercare su internet le macchine usate che si vendono a Melbourne e scopriamo che c’è un giro di macchine station wagon che si rivendono tra viaggiatori con tanto di equipaggio per campeggiare. La sera festeggiamo la festa della mamma tutti insieme andando a mangiare la pizza.

14 Maggio 2012

Ci rimettiamo su internet alla ricerca della macchina perfetta, facciamo alcune telefonate e poi finalmente eccolo è lui una Ford Falcon station wagon bianca(d’impatto è una macchina da funerale!). I proprietari sono due ragazzi francesi che ritornano in patria e che l’hanno usata per farsi un giro nella East Cost. Il prezzo ci sembra buono così anche le condizioni della macchina, trattiamo un po’ e a fine serata la macchina è nostra. Dentro troviamo persino pinne, maschera, racchettoni, tenda, fornellino a gas e tante altre piccole chicche….possiamo partire? No, riposiamoci un altro po’! (Quello che ci impressiona è il passaggio di proprietà….100€ e un modello da inviare via posta….il confronto fatelo voi)

15 Maggio 2012

Lasciamo la nostra spettacolare macchina battezzata “Gino” in garage, devono accettarci la compra vendita, e andiamo a farci un giro per il centro di Melbourne.

16 Maggio 2012

Andando in giro scopriamo che qui ci sono dei fantastici negozi che noi in Italia non abbiamo ma che assolutamente dovrebbero esserci: gli Opp shop….sono negozi che riciclano vestiti, oggetti, mobili in buonissime condizioni e rivendono a prezzi bassissimi e il ricavato va in beneficienza. Sono piccoli mercatini delle pulci ma i soldi servono per finanziare associazioni no profit e chi ci lavora sono fa volontariato, e di conseguenza i prezzi sono bassissimi. Ce n’è uno in ogni angolo e si possono trovare occasioni straordinarie. Diventiamo subito fan degli Opportunity shop e visitiamo quasi tutti quelli in Melbourne, è un bel passatempo!

17 Maggio 2012

Altro giorno di assoluto relax, i giorni passano e noi ci sentiamo meglio. Iniziamo ad informarci un po’ su le cose da visitare in Australia e come orientare il nostro viaggio. I posti da visitare sono veramente troppi e bisogna scartare qualcosa….ma cosa?

18 Maggio 2012

Oggi, visto che è una bella giornata di sole, visitiamo la piccola fattoria di zio Antonio dove si è ritagliato uno spazio tutto suo per poter coltivare un po’ di verdura e allevare galline, conigli e pecore, insomma un posto davvero bello in mezzo al verde…anche l’orto è molto italiano, l’unica differenza e che qui ci sono i canguri che lo rovinano…quindi tutti “ALLA FARM!!!!”

19 Maggio 2012

Passiamo la giornata sul lungo mare di Mentone, a pochi chilometri dalla città. La sera usciamo, viviamo la città di notte e giriamo alcuni locali nella zona di Richmond dopo essere stati all’Ikea australiana, è uguale ovviamente solo che al ristorante si mangia fish and chips!

20 Maggio 2012

Giornata fuori porta ad Healesville, parco faunistico dove si può osservare la fauna autoctona di Australia e Tasmania. Per la prima volta prendiamo “Gino”, la nostra macchina, per provarla….va benissimo, ci da grandi soddisfazioni. E grande soddisfazione ci da anche la cucina da campo trovata in macchina…grande pic nic con Antonella e Lorenzo!

21 Maggio 2012

Più ci sentiamo riposati e più sentiamo solleticare i nostri piedi, sta arrivando il momento di ripartire. Ma aspettiamo ancora un po’. Gino non è ancora pronto, aspettiamo risposte dalla motorizzazione di Perth che ci conferma che lui è nostro e poi fare un check up per vedere se tutto va bene.

22 Maggio 2012

Giriamo un po’ la zona di Camberwell, a 5 km da Melbourn, una delle zone più carine intorno alla città.

23 Maggio 2012

Dormitona e poi compere per la macchina. Abbiamo bisogno di tende, cuscini e coperte. L’idea è di trasformare Gino in letto durante la notte. Insomma nei nostri progetti lui diventerà la nostra casetta anche perché le strade in Australia sono piene di aree gratuite con servizi igienici, docce, aree pic nic e sono tutte segnalate in una fantastica guida gratuita. Prima di tornare a casa ci facciamo una passeggiata sul lungo mare di Brighton…il mare d’inverno!

24 Maggio 2012

Oggi passiamo la giornata a lavare e pulire Gino…è sporchissimo e pieno di terra rossa del deserto, per non parlare dei vetri. A fine lavoro è proprio pulitissimo, ma noi siamo stanchi!

25 Maggio 2012

Serata pizza, la facciamo noi e invitiamo zia Nerina.

26 Maggio 2012

Questa sera si cena con fish and chips, e Antonella e Lorenzo ci portano in un ottimo posto…ormai il riso saltato e i noodles sono solo un ricordo. Avevamo bisogno di nuovi sapori, per cinque mesi mangiare sempre fritto ci aveva un po’ stufato….per quello mangiamo fish and chips! Nel dopo cena ci giriamo alcuni pub della città.

27 Maggio 2012

In occasione di cantine aperte in Italia, giriamo anche noi per i vigneti del Yarra Valley con tanto di assaggi di vini buonissimi, i paesaggi invernali sono bellissimi e le temperature non troppo basse ci consentono un pic nic all’aria aperta lungo un fiumiciattolo.

28 Maggio 2012

Brutte notizie, la macchina non può essere registrata, manca qualche dettaglio da allegare alla richiesta…se non ci sbrighiamo il 6 giugno bloccano la macchina. Subito ci mobilitiamo e riusciamo a risolvere al meglio e spediamo i documenti mancanti…speriamo! Nel pomeriggio visitiamo il museo dell’immigrazione ma considerando che la maggior parte della popolazione australiana è costituita da immigrati il museo si è rivelato molto spoglio insomma siamo rimasti un po’ delusi.

29 Maggio 2012

Nel primo pomeriggio incontriamo Renata, cugina di Lisa, che studia qui a Melbourne e in serata ci incontriamo tutti a casa di zia Nerina per cenare insieme e facciamo provare la mugnaia, che a Tocco non c’è e gli spaghetti al peperone secco della nonna di Simone, qualche nuovo piatto dall’italia! La serata finisce accompagnata dagli amari e dai racconti di emigranti, storie di sofferenza ma soprattutto di grandi soddisfazioni, per aver trovato una vita migliore! A casa di Antonio troviamo il giornale Italo – australiano con un bell’articolo sulla serie A conquistata dal Pescara!

 30 Maggio 2012

Zia Nerina ci accompagna a “Casa d’Abruzzo”: l’associazione di abruzzesi fondata a Melbourne dai toccolani. L’associazione è molto grande e dispone di un ampia sala per le serate importanti, una piccola che fa da ristorante, un bocciodromo e un bistrò. Durante il pranzo chiacchieriamo con alcuni abruzzesi e non. E’ interessantissimo ascoltare la signora originaria di Pescara, immigrata 50 anni fa e tornata in vacanza 20 anni fa, e che dice “ io ho paura dell’Italia, li la gente ti spara, vedo rai International e c’è troppa violenza…non voglio tornare in Italia, ho paura che mi sparano”…ed un’altra “forse voi ci siete abituati”…è da un po’ che manchiamo…c’è una guerra civile?

31 Maggio 2012

Ultimo giorno a Melbourne, domani si parte. Cambiamo olio, filtri e ruote a Gino, carichiamo la macchina e salutiamo tutti. Siamo ben riposati, ingrassati e il nostro fisico è pronto a rispondere al richiamo dell’outback….domani si parte, ricomincia l’avventura! Ma dispiaciuti lasciamo tutti questi amici di Melbourne che ci hanno coccolato e ci hanno fatto sentire a casa….GRAZIEEEEEEE!!!!!!

1 giugno 2012

La macchina è caricata all’inverosimile e non mancano patatine e Tim Tam (ottimi biscotti al cioccolato australiani) regalatici da Antonella e le pizzelle con tanto di marmellata di prugne di Zia Nerina…..ci siamo! I chilometri da fare sono molti ma la strada sembra essere comoda. Prendiamo la Great Ocean Road che passa lungo la costa rocciosa ad ovest di Melbourne per alcune centinaia di chilometri. Il panorama è mozzafiato e il suono delle onde che si infrangono sulla riva è a dir poco maestoso. Ogni tanto si vede qualche surfista, ma oggi le onde non sono altissime. Arriva sera e per dormire seguiamo le indicazioni del favoloso libro dei camperisti “CAMP 6” che indica tutte le aree di sosta gratuite di tutta l’Australia, specificando per ciascuna se c’è il bagno, l’acqua potabile, il barbecue, se c’è campo per il cellulare insomma tutto. Le indicazioni ci portano verso una strada buia che si fa sempre più stretta e un po’ fangosa…siamo un attimino increduli e incerti ma dopo una decina di km ecco l’area gratuita…un campo verde con panche e bagni…bellissimo! E il fatto di trovarci altri camperisti ci fa piacere. Siamo eccitati: la prima notte dentro la macchina…o meglio Gino. Mentre ci cuciniamo sentiamo dei rumori, illuminiamo e vediamo un Koala…lì vicino a noi, un koala in natura che cerca di salire sull’albero…rimaniamo incantati come due bambini. Mangiamo, prepariamo il lettone con tanto di piumone (grazie zia Nerina!) e…sogni d’oro a tutti.

2 giugno 2012

Uno dei risvegli più belli: uno perché ora sappiamo che Gino è stra – comodo e due perché tutto in torno siamo circondati dal verde e si sente il rumore del mare. Ci rimettiamo in strada e visitiamo prima un vecchio faro e poi i 12 Apostoli, gigantissimi speroni di roccia che emergono dal mare…qualcuno è caduto quindi adesso sono sette o otto!  E’ qualcosa di grande, sicuramente da non perdere se si viaggia in Australia. Abbandoniamo la costa e ci dirigiamo verso l’entroterra e passiamo la notte lungo le sponde del lago Colac.

3 giugno 2012

Passeggiata rigenerativa nel lago e poi via verso nord guidando sulle immense distese di campagna australiana, piccola sosta a Ballarat, città dell’oro, fino ad arrivara in serata a Bendigo.

4 giugno 2012

La cittadina di Bendigo sembra proprio carina, una delle più belle fin’ora incontrate. Lasciata Melbourne, il concetto di città diventa molto relativo…quelle che per noi sono piccoli paesini qui sono grandi città e quello che offrono è poco e niente…ma c’è sempre un Mc Donald a garantirti la connessione gratuita! Nel pomeriggio raggiungiamo Echuca, consigliataci vivamente come bellissima cittadina con un bel porto fluviale. Impariamo subito che la concezione di bellezza è completamente diversa dai canoni nostri. Questo ovviamente perché l’Australia è un continente nuovo con ben poca storia rispetto all’Europa e di conseguenza non ci si può aspettare molto a livello storico architettonico. Lo sbaglio effettivamente è stato nostro nel sottovalutare questo aspetto. Visitiamo il piccolo porto di Echuca e campeggiamo lungo fiume.

5 giugno 2012

Dopo una notte di vento e pioggia, ci concediamo un tuffo in piscina. L’unica cosa che manca in queste aree di sosta sono le docce e se per qualche giorno possiamo lavarci a pezzi…poi urge la necessità di una doccia. I caravan park a pagamento danno la possibilità, per pochi soldi, di una doccia calda, ma visto che il prezzo è lo stesso approfittiamo di una bella nuotatina nella piscina comunale…facciamo prima la doccia!!! Lavati e profumati ci rimettiamo in marcia fino ad arrivare in serata a Swan Hill. Fantastico…l’area di sosta è proprio dentro l’ippodromo e così la sera diventiamo spettatori di 5 corse di cavalli!

6 giugno 2012

La nostra intenzione in questi mesi è di girare l’Australia prima dirigendoci verso nord per poi ridiscendere attraverso la costa occidentale, quella ovest che dovrebbe essere la meno turistica e caotica, ritornando alla fine a Melbourne. Ci rimettiamo in marcia e passiamo attraverso Meldura, crogiuolo di italiani. Ed infatti passando vediamo il club Da Vinci….entriamo…e la sensazione è di essere in un bar di un paesino italiano con il classico gruppetto di nonni che giocano a carte. Sono tutti siciliani e calabresi. La sera arriviamo in un paesino ai confini del nulla…Burra. Di primo acchitto la città sembra essere morta…scesa la notte tutto chiude e nessuno esce di casa! Ma nell’oscurità scorgiamo una luce anzi tre luci colorate…verde, bianco e rosso…c’è un insegna “La pecora nera”…Nooooo…nel mezzo del nulla c’è un uomo che ha deciso di aprire una pizzeria italiana.  Lui è Paolo, toscano da 5 anni trasferitosi in Australia con la moglie. E la cosa assurda è che a mangiare ci sono tre ragazzi italiani che sono qui con il working visa e hanno trovato lavoro come raccoglitori di pietre, praticamente ripuliscono i terreni dalle pietre! Passiamo una piacevolissima serata tutti insieme….con un bicchiere di vino…in un paesino di appena 900 abitanti a 300 km dal nulla.

7 giugno 2012

Ultima tappa prima del grande deserto è Port August. Ci fermiamo per avere informazioni sull’outback riguardo benzina e acqua e per fare un po’ di rifornimento cibo. Andiamo in biblioteca, per usare internet e chiamare i nostri, e qui incontriamo David….un aborigeno o meglio un nativo australiano che ci invita a casa sua per una tazza di te. Siamo contenti, perché per la prima volta possiamo parlare con un nativo…da quando siamo arrivati ci hanno sempre parlato degli aborigeni come persone scontrose e poco civilizzate…la sensazione è come se fossero tagliati fuori dalla società ma nello stesso tempo sfruttati turisticamente tramite l’arte aborigena, la cultura aborigena…il cibo aborigeno. David è entusiasta del nostro viaggio e vuole vedere tutte le nostre foto e chiama la famiglia per guardarle insieme. E’ emozionato nel vedere posti nuovi e lontani. Lui è un cantante per passione e ci fa ascoltare le sue canzoni in inglese ed in aborigeno. Non ci sa dire troppo della condizione aborigena in Australia ed alla fine della serata ci regala un manufatto della sua mamma, una sorta di piatto lungo ed ovale che gli aborigeni usano per mettere il cibo. La sera ci ospita nel suo giardino mettendo a disposizione cucina e bagno…serata emozionante!

8 giugno 2012

Ci svegliamo con i rumori dei bimbi che giocano in giardino incuriositi dalla nostra macchina- letto. Appena ci svegliamo vogliono vedere dentro! Fatta colazione, David ci accompagna a visitare il lago sacro e la comunità di aborigeni di Port August…la sensazione è che vivano in una sorta di ghetto….lontano dalla città e dai quartieri di “bianchi”. Farci un’idea ora è sinceramente troppo precoce. Senza perdere tempo salutiamo David e la sua famiglia e ci incamminiamo verso l’outback. Davanti a noi tantissimi km e una strada dritta che sembra mirare all’infinito….l’orizzonte si perde nel cielo e abbiamo l’effetto campo da calcio di Holly e Benji, la terra è veramente tonda! Arriva la sera e noi raggiungiamo Coober Pedy, la città sotterranea, città natale di David famosa per le miniere di opale. Per dormire chiediamo al club dei minatori italiani (ormai ne è rimasto solo uno, molto anziano) e ci sistemiamo nel loro recinto.

9 giugno 2012

Prima di ripartire visitiamo la città e le sue chiese sotterranee. Scopriamo che l’opale viene utilizzato anche come carburante e il suo prezzo è nettamente inferiore a quello del petrolio.  Si macinano chilometri e il paesaggio, che a tratti può sembrare monotono, ci rapisce. L’effetto che fa camminare per 200 km e non incontrare nessun impronta antropica al di fuori della strada è una sensazione strana. E se i chilometri sono 300 o 400 e il paesaggio rimane immutato? E’ straordinariamente affascinante…e in quello che noi potremmo definire 300 km di nulla è in realtà la Terra. Per la sera raccogliamo un po’ di legna e riscaldati dal fuoco ci facciamo rapire dal cielo stellato e dagli ululati dei dingo.

10 giugno 2012

Una cosa positiva/negativa di questo Paese è che la maggior parte delle strade non sono asfaltate ed occorre una macchina 4×4 per arrivare nella maggior parte dei posti. Gino non può! Così dobbiamo rinunciare ad un po’ di posti tra cui il Monte Conner che ce lo godiamo da lontano. Nel pomeriggio raggiungiamo Uluru o Ayers Rock, la famosa roccia rossa sacra agli aborigeni…insomma il simbolo dell’Australia dopo i canguri. E’ davvero bellissima e subito il suo fascino ci rapisce. Da sempre queste terre sono appartenute ai nativi ma con l’arrivo di noi occidentali molti terreni sono stati presi, bucati con le miniere, sfruttati con le piantagioni e gli allevamenti, senza mai chiedere il permesso a chi da sempre ci ha vissuto senza mai avere la presunzione di possederla. Oggi per fortuna, dopo anni lotte, molti terreni sono tornati ad essere dei nativi, quindi terre libere, tra cui Uluru, anche se i soldi dell’ingresso vanno allo Stato! La sera facciamo amicizia con i simpaticissimi topolini saltellanti del deserto.

11 giugno 2012

Poco lontano da Uluru c’è il King Canion National park, ma arriviamo che è quasi sera così ci facciamo solo una piccola passeggiata e andiamo a nanna.

12 giugno 2012

Zaino e scarpe, finalmente un escursione dopo tanto. Ci giriamo in lungo ed in largo il Canion e poi via, si riparte per il deserto.

13 giugno 2012

Arrivo ad Alice Spring, nel centro dell’Australia. Ci facciamo una passeggiata per il centro, ovunque negozi di arte aborigena, ma nessun aborigeno ha un negozio o espone opere. Gli aborigeni si vedono seduti nei prati, nei supermercati, lungo la via…sembrano fantasmi, nessuno li nota, nessuno ci parla, non lavorano da nessuna parte….come se fossero degli spiriti che tutti percepiscono ma non se ne curano. Non c’è un aborigeno che lavora. Abbiamo come la sensazione che si trovino in un limbo. Catapultati all’improvviso in una realtà moderna in cui l’uomo bianco cerca di civilizzarli e l’incapacità di staccarsi e lasciare tradizioni e cultura. Non sanno dove andare e cosa fare, vagano e l’uomo bianco, resosi conto del proprio fallimento, fa finta di niente…sono spiriti. Questa è la nostra impressione! Compriamo un po’ di provviste, troviamo in un op shop qualche cassetta musicale per la macchina (roba tipo musica peruviana e country!!! La scelta non è vasta), e ripartiamo.

14 giugno 2012

Lungo la strada ci fermiamo ad osservare delle sculture giganti fatte da un artista e più avanti incontriamo un bar in mezzo al deserto stra colmo di foto di gente che è passata di lì dagli anni sessanta. Sempre lungo la strada facciamo una piccola deviazione per visitare le stranissime rocce di Davils Marbles. Sono delle formazioni granitiche che hanno assunto, con il tempo, delle forme rotondeggianti a volte quasi perfette. Incredibile!. In serata raggiungiamo il paese di Tennant Creek ma ci sembra così brutto e desolante e, il tempo di far benzina, tiriamo dritti.

15 giugno 2012

Ormai sono due settimane che dormiamo dentro Gino….l’hotel a 5 stelle ha ben poco da offrire di meglio! Gino si rivela di notte una fantastica camera da letto e di giorno un’eccellente mezzo di trasporto…gli manca la parola!!! Visitiamo, lungo la strada, New Castle descritta come interessante città abbandonata. Ancora una volta la nostra concezione di interessante ha altro significato….da oggi solo natura! Ripartiamo.

16 giugno 2012

Arrivo a Mataranka nel Parco Nazionale di Elsey, ci tuffiamo nelle piscine naturali d’acqua calda. Dal deserto stepposo siamo passati ad una natura più verde, quasi tropicale. Passiamo tutto il giorno nell’acqua e una volta rigenerati raggiungiamo la città di Katrine. Lungo la strada si ergono centinaia e centinaia di termitai di architettura gotica, alti anche più di due metri!

17 giugno 2012

Escursione nel Parco Nazionale di Nitmiluk e bagno nelle Leliyn Edith falls. Tra i parchi intorno è quello gratuito. Tra la città di Katrine e Darwin ci sono molto parchi belli da vedere ma il tempo è poco e serve il 4WD e Darwin dev’essere scartato dai nostri itinerari…purtroppo. Così cambiamo direzione e dopo aver fatto tanti km in direzione nord ora si va in direzione ovest. Dovevamo scegliere tra la costa est e quella ovest…abbiamo scelto l’occidente perché meno battuto e meno sviluppato.

18 giugno 2012

Dobbiamo vedere i coccodrilli. Non possiamo lasciare l’Australia senza prima trovarci a faccia a faccia con un coccodrillo…ovviamente in natura…non allo zoo! Scopriamo che qui nel Kimberly, regione del nord ovest vivono due tipi di coccodrilli. Quello cosidetto d’acqua dolce o fredda (di fiume) è piccolo ed innocuo e il coccodrillo d’acqua salata e d’estuario che è grande fino a 7 metri, territoriale ed aggressivo che è quindi molto pericoloso. Decidiamo che quello che vogliamo vedere è quello di fiume…l’altro non ci interessa, troppo rude per i nostri gusti! Così facciamo gli appostamenti al Victoria River senza alcun risultato! Nel pomeriggio visitiamo il Parco Nazionale di Gregory, un piccolo canion con ritrovamenti di graffiti aborigeni.

19 giugno 2012

Escursione al Parco Nazionale di Keep River nei sentieri di Jarnem e Gurrandalng, due posti veramente spettacolari. In questa zona il paesaggio è roccioso con molti canion scavati dai fiumi. L’ambiente è molto arido e la maggior parte dei letti dei fiumi sono vuoti, questa è la stagione secca. Quando arriva la stagione umida le piogge aumentano drasticamente inondando strade e città. I fiumi diventano 10 o 20 volte più grandi e la maggior parte delle strade chiudono e come se per alcuni mesi la natura si riprendesse tutti i suoi spazi impedendo a chiunque di governarla. Visitare la regione del kimberly durante la stagione delle piogge dev’essere qualcosa di pazzesco…vedendo l’immensità del paesaggio riusciamo appena ad immaginarcelo! Probabilmente è impossibile anche in elicottero visto che c’è il rischio cicloni.  La sera ci abbuffiamo di frutta e verdura fresca…domani si passa il confine fra il territorio del nord e l’Australia dell’ovest e non si possono assolutamente portare frutta, ortaggi, miele per evitare contaminazioni da parassiti tra una regione e l’altra.

20 giugno 2012

Dopo un attenta ispezione al confine (rischiando la vita nell’aprire anche la busta dei calzini sporchi!!!) passiamo il confine…siamo nell’ovest Australia. Prima tappa il Lago d’Argilla. Diga artificiale ora meta di camperisti, praticamente se non spendi almeno 300 dollari per un tour in barca ti è permesso solo fare foto da un sol punto panoramico…che fregatura. Ma ci accorgiamo che ci manca qualcosa…un cellulare! Dopo aver completamente svuotato la macchina decidiamo di ritornare indietro al Parco Nazionale dove abbiamo passato la notte. Ripassiamo il confine, da questa parte non si fanno i controlli! Arrivati al Parco iniziamo a cercare, per sfizio chiediamo ad un camperista e lui per magia ci mostra il cellulare…l’ha trovato lui! Ripassiamo il confine…di nuovo controllano (questa volta rimangono lontani dalla busta dei calzini…furbi!) e poi via, destinazione Kununurra. Facciamo in tempo a goderci il tramonto da una collina e poi, visto che la città non ci entusiasma proseguiamo ancora un po’ verso ovest e trovata l’area di sosta passiamo la notte.

21 giugno 2012

Piccola deviazione per Wyndham, all’ingresso della  città ci accoglie una gigante statua raffigurante un coccodrillo ma di vivi nessuna traccia! Ci consoliamo con una vista panoramica mozzafiato: salendo su di una collina si riesce a vedere l’incontro di 5 fiumi che poi sfociano subito dopo in mare. Il panorama è bellissimo “ pensa durante la stagione delle piogge” continuiamo a ripetere!

22 giugno 2012

Oggi riproviamo ad osservare i coccodrilli nel Parco Nazionale di Geiki a Fitzroy Crossing. Camminiamo, camminiamo e dall’altra parte del fiume vediamo qualcosa…non riusciamo a capire bene…facciamo una foto, la zoomiamo e…è proprio lui: il coccodrillo, ma di quelli buoni…d’acqua dolce. Poi ne vediamo altri, sempre nella sponda opposta del fiume e sempre talmente lontani da riconoscerli solo con lo zoom…ma li abbiamo visti! Nel punto info del Parco ci sono dei cartelli fino ad un’altezza di 3 metri che indicano il livello del fiume dove era arrivato e il rispettivo anno. Bene, 2011 il punto info era completamente ricoperto di acqua e come pure tutto il territorio circostante per centinaia di km, solo il paesino, che si trova leggermente in collina si è salvato.

23 giugno 2012

Finalmente mare, arriviamo in mattinata a Broome. Una delle città di mare più turistiche della zona. Ci facciamo un giretto per la città e visitiamo il mercatino…nulla a che vedere con quelli asiatici e soprattutto il costo! Niente da fare, in Australia si compra solo il necessario. Poi raggiungiamo la spiaggia, cable beach. Il mare ha un colore bellissimo, la spiaggia è bianca e lunga e l’acqua cristallina e…fredda, terribilmente fredda! Ma non tanto da impedire una nuotata.

24 giugno 2012

Altra giornata a Broome, la mattina ci ritroviamo tutti noi…popolo migratore che la notte dorme abusivamente in periferia nell’area di sosta in cui è vietato campeggiare, e la mattina, prima che il ranger arrivi, partiamo e ci spostiamo in spiaggia dove possiamo lavarci nelle docce pubbliche. Noi lo facciamo per alcuni giorni ma ci sono ragazzi che lavorano a Broome e ogni mattina da un mese fanno così!!! Beati i giovani…noi non abbiamo più l’età. Visitiamo il faro della città, oggi c’è molto vento e anche stare in spiaggia diventa poco piacevole. Verso sera il vento finisce e ci godiamo il sole che si spegne nel mare e scompare ad illuminare altre terre ed il tutto accompagnato da uno vino shyraz australiano, piccola concessione!

25 giugno 2012

Di nuovo scappiamo dall’area di sosta e ci dirigiamo  in spiaggia, ci facciamo l’ultima giornata nel mare di Broome e senza aspettare che si faccia notte ci incamminiamo verso sud….ora si inizia a scendere…prossima grande meta: Perth, ma c’è tempo…ci aspettano altre soste.

26 giugno 2012

Lungo la strada ci fermiamo a Barn Hill, lunga spiaggia bianca a sud di Broome. Il mare non è tanto da nuotata ma il posto merita! Sul tardo pomeriggio riprendiamo la macchina e ci spostiamo ancora di qualche centinaio di km.

27 giugno 2012

Visitiamo la spiaggia chiamata “80 miles” appunto perché è lunga 80 miglia, una roba incredibile! E’ percorribile con le macchine 4×4, peccato! La sera arriviamo a Port Hedland, una della città di porto più grandi dell’Australia per il commercio del ferro ricavato dalle miniere attorno.

28 giugno 2012

Ci facciamo un giro per la cittadina e visitiamo la spiaggia vicino ma essendo zona di porto non ha un mare bellissimo. Un signore del posto si racconta che solo da pochi anni che la città sta avendo un boom economico grazie alla Cina che è la maggior importatrice del ferro di Port Hedland e partono ogni giorno almeno 5 navi cinesi e molte sono fuori il porto in fila per attraccare ed ultimamente alcune miniere sono state ricomprate dagli stessi cinesi. Durante questo viaggio abbiamo capito una cosa: il futuro è cinese…dopo l’impero americano, ora è la volta dell’impero cinese…ma l’europa? Forse c’è stato concesso troppo per 1800 anni! La sera ci rimettiamo in viaggio e lungo la strada, in pieno deserto incontriamo almeno cinque o sei miniere; ci viene da pensare alle persone che lavorano lì dentro tutta una vita…come i nostri nonni. Sicuro le condizioni di sicurezza sul lavoro sono nettamente cambiate e migliorate, ma la vita del minatore rimane comunque dura: giorni e giorni lontano dalla famiglia, dagli amici, dagli svaghi…lontano da tutti, solo lavoro. Sono scelte o veramente non si hanno alternative?

29 giugno 2012

Arriviamo al Parco Nazionale di Karajini, il posto è bellissimo e i canyon spettacolari ma ora basta…ne abbiamo visti almeno una decina nell’ultimo mese! Ripartiamo in serata, direzione mare!

30 giugno 2012

Arriviamo ad Exmouth la città più vicina al Parco marino di Ningaloo, dove è possibile fare snorkeling sulla barriera corallina. La città è piccolissima o meglio inesistente se non fosse per le strutture ricettive ed i turisti.

1 luglio 2012

Entriamo nel Parco e ci tuffiamo subito in mare. L’acqua è fredda e fuori c’è vento…diciamo che non ci si rilassa tanto ma la barriera è bellissima, i colori del mare impressionanti ed il tutto è paradisiaco. I camping dentro il parco sono a numero limitato e sono pieni fino al mese prossimo e la cosa è facilmente comprensibile. Riusciamo a nuotare con una tartaruga e tantissimi pesci colorati!

2 luglio 2012

Altra giornata nel Parco e la cosa più bella è che siamo riusciti a vedere in lontananza una balena mentre salta in mare…per parecchie volte! I tour per vedere le balene, gli squali, le mante ne sono molti e a detta delle  persone è qualcosa di unico ma per noi ha un costo eccessivo e non possiamo proprio, ma aver visto una balena saltare, anche se da lontano, ci ha dato un’ emozione fortissima.

3 luglio 2012

In mattinata raggiungiamo Coral Bay, la parte più a sud del Ningaloo reef, facciamo una passeggiata sulla bellissima spiaggia e anche qui i colori sono spettacolari, passeggiando vediamo in lontananza delle dune di sabbia altissime, e ci uniamo a dei ragazzi-ni che si divertono a lanciarsi dalle dune seduti sul surf…che divertimento!!! In serata raggiungiamo Carnavon…piccola cittadina, buona per la spesa e il rifornimento!

4 luglio 2012

Altri km e raggiungiamo l’ingresso della Word Heritage drive, 126km che conducono a Monkey Mia, lungo la strada ci fermiamo a visitare i vari siti, le stomatoliti formazioni millenarie di cianobatteri, la bellissima spiaggia di shell beach, interamente fatta di piccole conchiglie bianche. La spiaggia e piena di cartelli che vietano la raccolta delle conchiglie, ma sul lato estremo c’è un’industria che le raccoglie e le trita per la creazione di un cemento speciale! Ma! Proseguendo raggiungiamo Eagle bluff, un muraglione a picco sul mare con una vista spettacolare! La sera pernottiamo nel camping gratuito con vista mare, e durante la cena veniamo sorpresi da un’alba di luna piena che sorge dal mare!

5 luglio 2012

La mattina sveglia all’alba, per raggiungere Monkey Mia, spiaggia dove ogni mattina i delfini si avvicinano per mangiare, lo spettacolo è unico. Dal pontile possiamo osservare una decina di delfini che inseguono branchi di pesci, compiendo salti ed evoluzioni, lo spettacolo è unico e l’emozione è tanta! Tra i delfini vediamo passare anche una timida tartaruga! Altri km ed arriviamo a Geraldton, dopo più di un mese siamo in una città, 20,000 abitanti, per l’Australia è una città, e sulla cartina è in grassetto!

6 luglio 2012

In giro per Geraldton, la città è carina e in biblioteca riusciamo a trovare internet gratuito così ne approfittiamo per aggiornare il blog.

7 luglio 2012

Da Geraldton prendiamo la Indian road, che costeggia la costa fino ad arrivare a Perth. I paesaggi iniziano a cambiare, si vedono meno cespugli e più pascoli verdi. Di tanto in tanto si scorge l’oceano e il cielo si alterna tra sole e pioggerellina. Prima del tramonto arriviamo al Nambung National Park dove si possono osservare i “Pinnacles”: una distesa di stalattiti di sabbia gialla formatasi milioni di anni fà per qualche ragione….non siamo preparati sull’argomento… molto interessanti ma bisogna ricordarsi di andare dopo le 5, quando il ranger chiude la cassa e si può entrare gratis. 

8 luglio 2012

In mattinata arriviamo a Perth, ci fermiamo prima lungo la spiaggia dove c’è molta gente a surfare e poi raggiungiamo il centro. E’ una città nuova, carina e dove dicono si viva bene ( tempo fa era la prima città nel mondo in cui si viveva meglio). Giriamo un po’ il centro e poi contattiamo Dino che tempo fa ci aveva scritto sul blog. Riusciamo ad incontrarci e passare una bellissima serata in compagnia sua e della sua famiglia. Davvero una splendida serata.

9 luglio 2012

Da Perth ci spostiamo a Frementle, poco distante. Per molti anni questa città è stata il primo porto australiano che tutti gli immigrati europei vedevano dopo un mese di assoluto oceano.  Era il primo attracco e infatti la città ospita moltissimi italiani nonché europei e anche a livello architettonico è una delle più belle e caratteristiche. Giriamo un po’ per la città, è piena di botteghe artistiche  e di antiquariato.

10 luglio 2012

Si riparte verso il sud della regione, passiamo le piccole cittadine di Rockingham e Mandurah e facciamo un piccola sosta al Parco nazionale di Yalgorup dove c’è il lago Clifton con i suoi tromboliti, antichissime formazioni organiche. Guidiamo fino ad arrivare a Bumburry ,per scoprire che i delfini non si vedono, e proseguire per un po’ di km. L’aria inizia a rinfrescarsi, ci stiamo piano piano riproiettando nell’inverno australe.

11 luglio 2012

Arrivati a Busselton, la gentilissima signora del punto info, ci suggerisce un bel itinerario da fare in macchina per visitare la Geographe Bay e la regione dei vini. Durante la mattinata arriviamo a Cape naturaliste dove fa da padrona un antico faro e ci fermiamo a pranzare lungo la Eagle bay. Dopo pranzo abbandoniamo la costa e ci immergiamo nei vigneti degustando alcuni vini fino ad arrivare ad un vigneto italiano dove ci accoglie il proprietario veneto e con lui ci fermiamo a chiacchierare un po’ e bere dell’ottimo San Giovese. La zone è bellissima, è una delle più belle fin’ora visitate in Australia. In serata arriviamo a Margaret River, la città che dà il nome a tutta la regione dei vini.

12 luglio 2012

Proseguiamo lungo la strada suggeritaci dalla gentilissima signora del punto info e ci immergiamo nel Parco Nazionale di Leeuwin – Naturalist dove sembra che da un momento all’altro possa uscire un folletto o una fata…sembra un posto incantato con alberi altissimi ed un sottobosco verde brillante. Il posto è bellissimo soprattutto dopo giorni e giorni e giorni e giorni e giorni di steppa. Nel pomeriggio arriviamo ad Augusta, dove l’oceano indiano incontra l’oceano del sud e dove dovremmo osservare la migrazione delle balene. Parcheggiamo Gino vista mare e osserviamo e aspettiamo, aspettiamo e osserviamo…insomma dopo un po’ vediamo uno spruzzo…è lei, forse…aspettiamo ancora un po’ e…vediamo una piccola balena spuntare fuori non troppo lontano da dove siamo. Ci facciamo l’occhio e iniziamo a vedere branchi di balene che nuotano verso il largo. Per lo più riusciamo ad osservare gli spruzzi ed ogni tanto il corpo che emerge, ma ci fosse stata una balena che ci ha concesso un salto! La sera rimaniamo a dormire lungo la costa.

13 luglio 2012

Ci svegliamo con vista mare. Meglio del più lussuoso hotel, ancora dentro il piumone osserviamo gli spruzzi delle balene mentre l’aroma del caffè che sta uscendo riempie tutta la macchina…buongiorno  Australia! Ci rimettiamo in strada e cambiamo direzione…da sud ora andiamo verso est, il cerchio si sta per chiudere! Facciamo una deviazione per Point D’Entrecasteaux per arrivare in serata a Denmark.

14 luglio 2012

Tutte le città che stiamo visitando in questi giorni sono mete turistiche durante l’estate australiana ma adesso, che è inverno, sono abbastanza spente e poco frequentate. Arriviamo ad Albany e ci giriamo tutta la penisola di Flinders che circonda la città.

15 luglio 2012

Come ogni mattina dopo il caffè rimettiamo in ordine la macchina: togliamo il letto e la roba da davanti la rispostiamo in dietro. Nel fare tutto ciò ci capita tra le mani il formaggio comprato qualche giorno fa e, con nostra grande sorpresa, scopriamo che un angolo è rovinato. La prima cosa che ci viene in mente è che probabilmente si è rovinato durante gli spostamenti ma con una più attenta osservazione vediamo che nel formaggio sono ritrattati senza ombra di dubbio i dentini di un topolino…le nostre facce sono incredule, non vogliamo crederci ma la realtà è una: abbiamo un topolino in macchina. In un attimo svuotiamo la macchina, tutto fuori e più togliamo la roba e più scopriamo tracce del topolino. Laviamo e isoliamo tutto nella speranza che nel frattempo il topolino sia scappato. Arriviamo a Esperance e ci facciamo un giro lungo la spettacolare baia. Arrivati in città cerchiamo una trappola per topi ma l’unico negozio aperto a quest’ora ha solo trappole letali…e non potendo decidere della vita o della morte di un altro essere proviamo a costruire noi una trappola non letale con tanto di esca al formaggio. La piazziamo e ce ne andiamo a cenare poco distanti. Dopo un’oretta andiamo a vedere…bè il topo ci ha fregato, troviamo la trappola intatta e il formaggio rosicchiato. Topo 1 noi 0, accettiamo la sconfitta e per questa sera si dorme in tre, la famiglia si è allargata!!! La notte sentiamo il topolino muoversi ma sfortunatamente per lui il cibo è stato messo tutto in salvo! 

16 luglio 2012

Ci svegliamo e, il tempo di fare colazione, una coppia australiana passando vicino a noi si ferma a chiacchierare e ci invita a casa loro per una doccia e un caffè…così! Se solo ciascuno di noi avesse la possibilità (come è successo a noi) di poter girare il mondo e rendersi conto dell’infinità umanità che c’è in giro…forse non saremmo così cinici. Passiamo la mattina con questa coppia a raccontarci le varie esperienze e ci concediamo verso ora di pranzo. Appena ci rimettiamo in macchina ci ritorna in mente il topolino! Entriamo in una ferramenta e compriamo la trappola che si chiude automaticamente quando il topolino entra. Ci indicano un pontile in città dove è facilissimo avvistare i leoni marini. Parcheggiamo Gino, pazziamo la trappola con tanto di formaggio e andiamo a pranzare lungo il pontile. Non ci vuole tanto che un ragazzo ci fa cenno in acqua e….eccolo: beato nuota un leone marino! Ci raccontano che lui è il papà di una piccola famiglia che tutti giorni da un’isola poco distanze nuota per pescare vicino il pontile aspettando che qualche pescatore butti lo scarto. Rimaniamo per un bel po’ ad osservare questo bellissimo animale, poi il pensiero va sul topolino. Piano, piano come due bimbi curiosi e impazienti ci affacciamo dal finestrino…la trappola si è chiusa…si muove…abbiamo preso il topolino!!! Raccogliamo la trappola e la portiamo nel prato; il tempo di aprire la porticina e in una frazione di secondo il topolino, completamente terrorizzato, corre e sparisce dentro un tombino. Ci rimettiamo in strada, pronti per altri km.

17 luglio 2012

Oggi ci aspetta il rettilineo più lungo dell’austalia: 139 km senza una minima curva! Arriviamo al confine con il sud Australia, visitiamo le dune di Euckla e poi ancora km.

18 luglio 2012

L’Australia è immensa, ci rendiamo conto che abbiamo ancora tanta strada da fare ma non ci possiamo arrendere…il grosso l’abbiam fatto! Così ancora km, poi Ceduna e poi Km. How many road….

19 luglio 2012

Oggi siamo a Port Augusta…ci eravamo stati già il 7 giugno e da qui eravamo partiti per l’ Out Back. Ora ci siamo di nuovo, il cerchio è chiuso che emozione  e quanta strada. Prima di lasciare la città chiamiamo David, il cantautore aborigeno che ci aveva ospitato nel suo giardino. Non c’è, è andato a trovare la figlia! Lo ringraziamo condividendo la sua canzone:

http://www.youtube.com/watch?v=tx33sevvbOI

20 luglio 2012

Arrivo ad Adelaide, capitale del sud Australia. La città è molto carina e passiamo una giornata in giro per i quartieri del centro e la sera raggiungiamo Victor Harbor, cittadina a sud di Adelaide.

21 luglio 2012

Prima di rimetterci in macchina ci facciamo una passeggiata lungo mare per andare a visitare l’isola di marmo collegata con la terra ferma da un ponte. La cosa è penosa, c’è un cavallo che per un bel po’ di dollari traina una carrozza di treno con sopra i turisti ed attraversa il ponte fino all’isola. Ci tengono a sottolineare che il cavallo lavora solo 3 ora a settimana. La scena è davvero triste…ma che gusto c’è? Ripartiamo e sconfiniamo nel Victoria….siamo a pochi km da Melbourne. Torniamo?  Ma noooo! Ci viene in mente che  non lontano c’è una zona sciistica e allora perché non andare a toccare la neve? Puntiamo Gino verso Mt. Buller!

22 luglio 2012

Di nuovo a Bendigo e poi in serata arriviamo a Mansfield, la città ai piedi della montagna. Scopriamo che incredibilmente qui si paga anche per toccare la neve. Non siamo troppo sorpresi ma abbastanza amareggiati. Per salire si parcheggia ai piedi della montagna e si sale per 2km con un bus navetta ed il tutto ha un prezzo 35€. Che peccato…ma domani si torna a Melbourne!

 23 luglio 2012

Siamo eccitatissimi, dopo due mesi ritorniamo a Melbourne! Attraversiamo il Parco Nazionale di Lake Eildon, semplicemente spettacolare, la Yarra Valley e nel pomeriggio siamo già a casa di Antonella e Lorenzo. Siamo tornatiiiii!!!! Chilometri percorsi: 17.000, notti passate dentro Gino: 54. Che tori!

24 luglio 2012

Ovviamente oggi è la giornata del relax, dopo una dormita in un vero letto arriviamo alla conclusione che Gino è stato davvero comodissimo…la differenza non l’abbiamo sentita ma svegliarsi e potersi mettere in piedi e andare in un bagno il tutto stando sempre al coperto in uno stesso ambiente…questo ci mancava! La sera siamo invitati da Nerina e Antonio.

25 luglio 2012

La prima cosa da fare è vendere Gino, non vorremmo ma non ci sono alternative. Lui è destinato a rimanere in Australia. Mettiamo l’annuncio su internet e aspettiamo qualche telefonata. In tanto ci facciamo un giro per la città e in serata arriva la prima telefonata…sono interessati alla macchina e domani fissiamo un appuntamento per farla vedere.

26 luglio 2012

Le persone interessate a Gino sono delle ragazze francesi che vogliono fare il giro dell’est Australia (almeno Gino si vede anche l’altra costa)…ci fanno sapere domani.

27 luglio 2012

Arriva la telefonata, Gino è venduto, domani lo salutiamo! Ci facciamo gli ultimi giretti e visitiamo tutti gli op shop in cerca di qualche guida per il Sud America e a pochissimi soldi riusciamo a trovare anche il Centro America. Il 4 agosto si parte, purtroppo con l’aereo, (abbiamo dovuto prendere questa decisione, avevamo trovato due alternative imminenti via mare, la prima….un cargo in partenza ma ci ha chiesto circa 7000€ …non è nel nostro budget…e se dobbiamo spendere questi soldi li spendiamo a terra, e un manager italiano di una nota compagnia di crociera, in partenza a settembre non ci ha neanche risposto ad una nostra richiesta di sconto o di lavoro a bordo…Grazie!!!)ma niente male perché la compagnia ci da uno stopover gratuito di due settimane alle Fiji, e poi Los Angeles a da lì si scende via terra…. Messico…y vamos… si abla espanol!

28 luglio 2012

In mattinata andiamo al Victoria market e poi raggiungiamo le ragazze francesi per concludere l’affare. Pochi minuti e Gino non è più nostro e probabilmente non si chiama più Gino. Tristi ma veramente tristi prendiamo il tram e torniamo a casa, questa notte Gino dormirà lontano da noi…speriamo che lo trattano bene!

29 luglio 2012

Sveglia e visita al simpatico mercato del “Trash and tresure”, poi grande pranzo a casa di Nerina e Antonio. Hanno organizzato un fantastico barbecue con figli, nipoti, parenti…siamo tanti e l’atmosfera è davvero bella tanto che ci sembra Natale. Se non fosse per il semplice fatto che è luglio, il freddo, la quantità di cibo e di persone fanno proprio Natale. Ma ci siamo dimenticati del panettone!

30 luglio 2012

Altra giornata di dolce far nulla.

31 luglio 2012

Questa mattina Antonella non lavora, e ci porta a fare un giro nel golfo di Melbourne,  bellissima giornata invernale, arriviamo fino a Portsea, godendoci il panorama e il cesto di cibo portatoci per il picnick…ormai siamo dei professionisti del settore!!!

1 Agosto 2012

Questa sera andiamo a riprendere Antonella al lavoro per poi andare a cercare i pinguini. Durante il nostro giro un ragazzo ci ha consigliato un porticciolo, proprio a Melbourne città, dove poter avvistare i pinguini senza strapagare per osservarli a Pinguin Island. Arriviamo a St Kilda e camminiamo fino alla fine del porticciolo. C’è gente, quindi vuol dire che il ragazzo ci ha dato una giusta dritta! Iniziamo  a sentire dei rumori e dopo un po’si fanno vedere i primi pinguini! Alcuni sono un po’ più temerari e si avvicinano ma la maggior parte rimangono tra gli scogli e fotografarli è un impresa soprattutto senza l’uso del flash.

2 Agosto 2012

Oggi passiamo tutta la giornata con Nerina, prima della nostra partenza ha voluto portarci un po’ in giro per la città anche considerando il fatto che senza Gino i nostri spostamenti sono diventati molto limitati. La sera ci fermiamo a cena con Antonio e Nerina…Chissà quando sarà la prossima volta che mangeremo con loro…e soprattutto così bene!!!

3 Agosto 2012

Oggi Antonella ha il giorno libero e ce ne andiamo a spasso per la città o meglio Antonella ci mostra il suo angolo di città dal giardino botanico passando per lo scorcio del monumento alla pace fino a costeggiare lo Yarra river ed arrivare al quartiere di Richmond.

4 Agosto 2012

E’ arrivato il fatidico giorno…ancora poche ore e si parte. Prepariamo le valigie, facciamo gli ultimi acquisti e la sera raggiungiamo l’aeroporto. Si parte. Mai ci era pesato lasciare un Paese, ma adesso non salutiamo solo un Paese ma le persone che in tre mesi sono diventate come un famiglia. Ci consola solo il pensiero che sicuramente li rivedremo in Italia. Non pensavamo veramente di trovarci così tanto bene e così a nostro agio! Veramente è stata una esperienza indimenticabile.