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MALESIA

Pubblicato: 2 maggio 2012 in 11 MALESIA

4 Aprile 2012

Come sempre capitiamo in un confine abbastanza remoto e non c’è nessun autobus che ci possa collegare fino alla città più vicina…siamo noi e l’immensa foresta che ci circonda. E’ ora di pranzo, abbiamo finito gli ultimi soldi tailandesi per comprare gli anacardi in offerta e non c’è nessun cambio moneta all’orizzonte! Chiediamo se accettano dollari per comprare almeno un gelato ma niente da fare….ci avevano avvertito, i malesiani, popolo chiuso…. (come spesso ci capita incontriamo turisti che ci parlano male della gente che popola le nostre prossime mete. Probabilmente è perchè spesso l’unico contatto che hanno avuto con i locali è di persone che fanno parte del circuito turistico, e per forza di cose, hanno un’approccio spesso sbagliato verso il forestiero: ci vedono come se fossimo banconote!!! Ma questo succede spessissimo anche in Italia!).…la ragazza del negozio arriva con due gelati e ce li offre. Ancora una volta veniamo accolti dall’infinita gentilezza della gente. L’umanità ha ancora tanto da dare ma soprattutto da imparare e noi oggi abbiamo imparato che non esiste popolo la cui gente non conosce l’umiltà e l’amore. Dopo due ore di autostop troviamo un passaggio fino al paesino più vicino che dista circa 15 km, Patang Besar, e da lì prendiamo un mezzo pubblico per arrivare in serata a Kangar. I paesaggi malesiani sono un po’ diversi. Le case hanno un’architettura più ricercata e occidentalizzata ma sono avvolte da un verde e da una foresta molto fitta.

05 Aprile 2012

Il giorno ci giriamo Kangar che, seppur non abbia monumenti famosi o palazzi reali, si scopre una città accogliente e carina. Nel pomeriggio prendiamo un bus fino a  Butterworth e poi un traghetto per raggiungere l’isola di Palau Pinang, ex colonia britannica. Arriviamo che è già sera per cui ci sistemiamo in hotel, ceniamo e andiamo diretti a dormire.

06 Aprile 2012

Oggi giro della città che si rivela veramente molto affascinante con i suoi quartieri cinesi, malesiani, indiani…è patrimonio dell’unesco ed ogni vicolo è ricco di storia ed edifici antichi.

07 Aprile 2012

Visita al museo storico e giro per la città, ci lasciamo rapire dalle musiche del quartiere indiano e ci divertiamo ad indossare i vestiti tipici indiani a discapito dei commessi un po’ scocciati! La sera, facciamo un insolito incontro proprio lungo le scale del nostro albergo. Ci ritroviamo a parlare con una ragazza di 20 anni, statunitense che sta cercando di raggiungere il guinness dei primati come ragazza più giovane che fa il giro del mondo in bici (è partita 16 mesi fa) e un tedesco sui 40 anni che sta facendo il giro del mondo in moto ( è partito 18 mesi fa). Passiamo tutta la serata a parlare e scambiarci esperienze, che strana coincidenza, 4 persone che stanno facendo la stessa folle cosa con mezzi e spiriti diversi!!!

08 Aprile 2012

Oggi è Pasqua. Essendo ex colonia britannica, Pinang ha molte chiese quindi ci sentiamo la messa in inglese e per par condicio andiamo anche all’inaugurazione di un tempio induista. Qui si sono organizzati meglio, è compreso anche il pranzo! Il pomeriggio andiamo a visitare il giardino botanico della città. La sera cuciniamo “ il pranzo di pasqua” e apriamo una bottiglia di vino…giusto perché è pasqua! Il Montepulciano d’abruzzo ci manca!!!

9 Aprile 2012

Come ogni pasquetta il tempo non è dei migliori, ci facciamo un giro per la città e ci gustiamo il famoso Kopi “o” ais (caffè zuccherato con ghiaccio)in un piccolo bar nel centro di chinatown. Una delle cose divertenti della lingua malesiana è che hanno ripreso molte parole inglesi e le hanno tradotte nella loro lingua in modo che si scrivono come le si pronunciano insomma: ice (ghiaccio in inglese) si scrive e si legge ais, bus si scrive e si legge bas, taxi..teksi, pharmacy…farmasi, e la chicca è ice cream (gelato) ais krim!

10 Aprile 2012

Lasciamo Palau Pinang e con un bus raggiungiamo Kuala Lampur, la capitale malesiana. La zona degli alberghi più economici si trova a Chinatown ma gli hotel sono davvero pessimi, il rapporto qualità prezzo è scadentissimo: per una camera sporca e orrenda chiedono troppo. Solo alla fine riusciamo a trovare un hotel economico ma pulito, l’unico particolare è che è un hotel frequentato per lo più da prostitute ma questo assolutamente non ci crea problemi. Tranne qualche proposta nella reception a prezzi convenientissimi, accessibili anche per il nostro budget! Poggiati i bagagli ci facciamo un giro per la città. Kuala Lumpur è una città che ti prende e ti sorprende: palazzi ultramoderni con affianco casette di legno malesiane, giri l’angolo e ti trovi in india ma le donne hanno il velo, sono indiani mussulmani; ma poi ci sono gli indiani induisti ma giri l’angolo e sei in Cina ma no, Bangladesh, ma no, Myanmar, Pakistan, Egitto, Yemen …è un crogiuolo di culture, sapori e colori.

11 Aprile 2012

Grande giorno, ci raggiunge Sara (sorella di Simone) e con lei arrivano le pizze, il pecorino, il salame…sapori d’abruzzo insomma. Ci arriva la notizia del terremoto al largo della costa di Sumatra. Non abbiamo avvertito nessuna scossa, probabilmente perché siamo nell’entroterra ma leggiamo che c’è allerta tsunami. In serata riusciamo a sapere che l’allerta è stata ritirata ma ci sono stati danni strutturali agli edifici della costa indonesiana. Raggiungiamo l’aeroporto e aspettiamo le pizze e Sara!

12 Aprile 2012

Sveglia con calma e giro per la città. Visitiamo alcuni templi taoisti a Chinatown,  Merdeka square con la sua gigantesca bandiera malesiana, la moschea masjid jamek vestiti da mussulmani per poterla visitare, Little india mussulmana, il quartiere antico malesiano kampung baru e in fine capitiamo in un tempio Sikh…la religione sikh ha appena 300 anni ed è nata nel nord ovest dell’india, la religione si basa sul fatto che c’è un unico dio tra tutte le religioni, teoria che noi abbiamo sempre sposato, quindi tutti i popoli sono uguali, infatti il simpatico ottantenne che ci accoglie, non prova a convertirci ma ci invita a seguire con più assiduità la nostra religione ed a rispettare le altre!! L’unica cosa che ci lascia perplessi è: perché si debba creare ancora un’altra religione per dire che tutte le religioni sono uguali?

13 Aprile 2012

Altro giro per la città, ci dirigiamo verso il quartiere Indiano induista Brickfields per poi visitare il museo di arte islamica, stupenda sia l’architettura che l’esposizione. Arrivati al Lake Gardens ci prende un temporale tropicale di quelli pazzeschi. Riusciamo a rifugiarci nella terrazza di un ristorante e aspettiamo con molta calma che passi  il temporale. Finita la pioggia ci riavviamo verso l’hotel e scopriamo che nel giro di due ore di pioggia il fiume che attraversa la città è diventato il doppio, e i barboni cercano di recuperare le loro cose trasportate dal fiume, quando si dice temporale tropicale…ne getta di acqua!

14 Aprile 2012

Si parte…”bas” per Jerantut, minivan fino al porticciolo da lì prendiamo una piccola imbarcazione a motore che, risalendo il fiume, ci porta nel mezzo della più antica foresta pluviale al mondo: il Taman Negara! E’ la più antica perché non è stata colpita dalla glaciazione. Abbiamo una missione: avvistare la famosa tigre malesiana ormai quasi completamente estinta, ne sono rimasti circa 300 esemplari! La foresta ci accoglie con un una rinfrescante pioggia tropicale, ci prepara il terreno per l’escursione di domani: quando piove molto, abbondano le sanguisughe! Troviamo una sistemazione carina e la sera ci addormentiamo ascoltando i suoni degli insetti e le rane che al calare della sera intonano i loro canti.

15 Aprile 2012

Vestiti da indiana jones siamo pronti ad affrontare la giungla. Da grandi ed esperti escursionisti siamo in panicati dalle sanguisughe. Un uomo del posto ci ha suggerito di bagnare le calze nell’acqua e tabacco, così compriamo il tabacco, lo maceriamo in acqua e completiamo il rito propiziatorio. Con le scarpe imbevute di tabacco, le calze sopra i pantaloni e la fascia anti ragno nei capelli iniziamo l’escursione. Non facciamo neanche un metro e siamo già completamente bagnati di sudore: la percentuale di umidità è altissima. Il primo tratto è quello più turistico, si percorre un canopy walkway: un sentiero sopraelevato a 30 metri da terra che passa in mezzo agli alberi. Siamo delusi perché non abbiamo incontrato nessuna sanguisuga, tutto quel lavoro prima per nulla! La vegetazione è sorprendene ma niente tigri…dobbiamo addentrarci di più, lasciare i sentieri più turistici! Così prendiamo il sentiero per Bukit Teresik e poi Lumbok Simpon, in tutto circa 5 km. Dopo un po’ non vediamo più nessun turista e ci addentriamo nella foresta. Ovviamente il sentiero è battuto (non siamo mica pazzi!!!) ma poco frequentato, lungo il percorso non incontriamo nessuno. Ma non passa troppo tempo che notiamo la prima sanguisuga, è in piedi nel terreno, grande circa 3 cm e attende con impazienza una scarpa che le passi vicina. Dopo un po’ ci facciamo l’occhio e il sentiero è stra colmo di sanguisughe e anche le nostre scarpe sono continuamente attaccate da questi esserini, il passo si fa più veloce…non ci si può fermare ad osservare altrimenti ti ritrovi attaccato da 20 sanguisughe. Lo sguardo è quasi fisso al terreno per evitarle anche se è quasi impossibile. Seppure ci fosse passata una tigre non l’avremmo vista! Ma nessuna sanguisuga è riuscita ad avere una goccia del nostro sangue…grazie anche al tabacco! La sera ceniamo lungo uno dei ristorantini galleggianti lungo il fiume del Taman Negara

16 Aprile 2012

Scappiamo dal Taman Negara (Sara non ha un buon rapporto con gli insetti e le sanguisuga ecc.), destinazione mare. Un bus locale ci porta a Jerantut e da lì il famoso tragitto in treno che attraversa la foresta ci porta fino a  Wakaf, la deforestazione sta prendendo il sopravvento e sempre di più si osservano piantagioni di palme da olio che sostituiscono ettari ed ettari di foresta tropicale. Un taxi (non ci sono mezzi pubblici e l’autostop in tre si fa più difficile) ci porta a Kota Bharu.

17 Aprile 2012

La mattina ci svegliamo presto e prendiamo un bus per il porto di Kuala Besut, la nostra ultima destinazione è l’isola si Pulau Perhentian Kecil. La prima sera andiamo a mangiare in un ristorante Egiziano consigliato da una coppia di viaggiatori Uruguaiani…e nasce subito l’amicizia!

18 Aprile 2012

Giornata di mare e sole…qui il sole davvero scotta! Siamo nella fascia equatoriale e si sente. Ci accorgiamo che i nostri ritmi di vita vanno un po’ a rilento, il caldo umido ci rende molto pigri e assonnati…insomma è tempo di rilassarci. Pranziamo con i nostri amici egiziani e ci confessano che la loro attività non va tanto. Sono arrivati da poco: padre, figlio e cuoco. Hanno aperto l’attività perché il figlio non vuole lavorare per il padre in Egitto (vendere camion) e vuole dimostrare alla famiglia ricca della fidanzata statunitense che ce la può fare da solo! Insomma li vediamo un po’ disperati e così gli diamo qualche consiglio per migliorare l’attività e li aiutiamo a realizzare dei cartelloni e aggiustare un po’ l’ambiente. Dall’inizio ci sembra una guerra persa…sono molto simpatici, ma voglia di lavorare…, diciamo che prediligono fumare il narghilè o shisha!

19 Aprile 2012

Altra giornata di mare, l’acqua è cristallina e caldissima. Non ci sono molte zone per lo snorkeling vicino le spiagge ma bisogna prendere dei mini tour con barche e qui la gente viene per lo più per prendere il brevetto da sub, ma non capiamo il motivo visto che il costo è comunque elevato! Pranzo e cena dai nostri amici, ormai siamo il loro unico introito. La sera ci fermiamo sempre a parlare a lungo con loro perché c’è voglia di conoscere le rispettive culture così trattiamo ogni sorta di argomento: dalla situazione politica in Egitto alla religione, alla condizione della donna nei paesi mussulmani, alla Palestina e tanti altri argomenti compreso il cibo! Arrivando al punto che nessuna religione ha mai detto che la donna è inferiore o che bisogna eliminare gli altri popoli, è il potere che ha sempre usato la religione per i propri scopi.

20 Aprile 2012

Mare, mare e mare ma questa sera si mangia la pizza. Su richiesta degli egiziani questa sera si cucina all’italiana. Il forno elettrico  è nuovo, mai usato, il lievito è quello istantaneo e la passata di pomodoro ha una consistenza strana e il formaggio non si scioglie….ma la pizza è sempre pizza!!!

21 Aprile 2012

Escursione lungo la costa rocciosa dell’isola alla scoperta dei varani che abitano nelle piccole grotte, ne troviamo due di circa 2 metri in accoppiamento, ci sentiamo un po’ guardoni….andiamo avanti… e  facendo snorkeling in una baia rocciosa, con una fantastica varietà di pesci ci troviamo faccia a faccia con un piccolo squalo di circa una metro e mezzo!!! Per oggi con gli animali basta! Andiamo a fumare il narghilè!

22 Aprile 2012

Ultima mattinata di mare e poi nel pomeriggio barca per la terra ferma, la meta è Kuala Terengganu, cittadina costiera lungo la costa orientale della Malesia.

23 Aprile 2012

Anche qui c’è un bellissimo quartiere cinese e tanti bei negozi dove comprare tutto ciò che non ti serve ma che è bello comprare, insomma i classici negozi cinesi. Poi ci sono i famosi batik malesiani, il grande mercato coperto, il palazzo del sultano e la moschea sul mare.

24 Aprile 2012

Visita al museo della città e alla moschea di cristallo dove a fianco stanno costruendo l’islam in miniatura, una sorta di parco divertimento dove sono riprodotte in miniatura le principali moschee del mondo islamico…mecca compresa!

25 Aprile 2012

Si ritorna a Kuala Lampur, prendiamo un bus che in otto ore attraversa parte della costa orientale per poi tagliare verso ovest, anche qui vediamo l’inarrestabile processo di deforestazione e scapito delle coltivazioni di palme da olio, la Malesia è la maggior esportatrice al mondo.

26 Aprile 2012

La prima cosa da fare è il visto di 60 giorni per l’Indonesia, così andiamo subito in ambasciata e poi ci lasciamo rapire dal mondo dello shopping e visitiamo alcuni dei più grandi centri commerciali, dentro uno di questi c’è perfino un parco divertimenti con tanto di montagne russe!

27 Aprile 2012

Prendiamo un bus che ci porta alla periferia della capitale malesiana per visitare Batu cave, il tempio induista che si trova dentro una grotta, molto suggestivo, attenzione alle scimmie…non tirate fuori i crakers ; nel pomeriggio, ritirati i passaporti con il visto indonesiano e compriamo un po’ di regalini da rimandare a casa tramite Sara, visto che domani ci abbandona per ritornare in Italia.

28 Aprile 2012

La mattina veniamo svegliati dalle urla della gente, ci affacciamo e lungo la nostra via vediamo centinaia di persone tutte in maglietta gialla che protestano e bloccano il traffico. Tutto il centro della città è bloccato per la grande manifestazione dei malesiani contro il loro governo. Quello che chiedono è un governo pulito e chiaro. Quest’anno hanno le elezioni ma il governo si rifiuta di annunciare la data, per prenderli alla sprovvista, come per non dare il tempo alle forze politiche di organizzarsi. Così protestano, e lo fanno anche perché il loro governo ha permesso che l’Australia spedisse i loro rifiuti tossici in Malesia. Insomma è una grande protesta e tutti i negozi sono chiusi e i trasporti pubblici bloccati. Per noi è un problema, dobbiamo raggiungere l’aeroporto! Partiamo dall’albergo con largo anticipo e riusciamo con larghissimo anticipo ad arrivare in aeroporto…salutiamo Sara!!! CIAO SORELLINA!!!!!!! e quando arriviamo in hotel, aprendo internet scopriamo che la storia del nostro viaggio è stata pubblicata sul sito del Corriere della Sera. Giorni fa ci aveva contato un giornalista del corriere e ci aveva fatto delle domande! Facciamo notte fonda con una lenta connessione a leggere tutti i messaggi inviati dalle persone che hanno letto l’articolo e poi il nostro blog! Che forte emozione leggere e scoprire che molta gente ci stima ma soprattutto ci ha aperto le porte delle loro case. Ancora una volta ciò che predomina in questo viaggio è il calore umano. E’ anche simpatico leggere di chi pensa che siamo chiusi in casa e stiamo inventando tutto! Gli Orson Welles del 2012!!! Anche questo per noi è un complimento!

29 Aprile 2012

Ultima tappa malesiana, con un bus raggiungiamo Melaka  e poi da lì ci imbarcheremo per l’Indonesia. Durante il viaggio conosciamo una ragazza brasiliana e non perdiamo l’occasione di farci dare delle dritte per il sud America!!!

30 Aprile 2012

Oggi ci concentriamo sul blog, è da diversi giorni che non lo aggiorniamo e nostri genitori vogliono vedere le foto! Così passiamo la maggior parte del tempo in albergo a scrivere. La cosa buffa è che abbiamo scelto questo albergo perché aveva internet, ma scopriamo che non funziona perché la signora non ha i soldi per pagare l’abbonamento e quindi glie l’hanno appena staccato! Ci ha detto che appena gli altri clienti gli pagano le stanze, va a pagare l’abbonamento, è riuscita a mala pena a pagare l’affitto della struttura!

01 Maggio 2012

Giretto per Melaka, città molto carina, ex colonia portoghese, olandese e britannica, misto di architettura e cultura! Ci informiamo sulle barche che vanno a Sumatra, dopodomani si va in Indonesia! Torniamo in hotel e scopriamo che la signora ha pagato, si può scrivere il blog! Buona festa dei lavoratori!

02 Maggio 2012

Facciamo un giretto per Melaka, e ci concentriamo a finire e pubblicare il blog!

03 Maggio 2012

Si parte…traghetto da Melaka a Dumai, classica frontiera sgarrupata,  salutiamo le autorità e ci imbarchiamo sul traghetto in direzione Dumai!