Archivio per la categoria ‘07 LAOS’

LAOS

Pubblicato: 12 dicembre 2011 in 07 LAOS

18 Novembre 2011

Eccoci in Laos….passare la frontiera è spettacolare. Abituati ai mille controlli, cani anti droga e metal detector delle altre frontiere, al confine troviamo una casetta fatiscente con qualche impiegato e poi solo terra e natura! Pochi chilometri e tutto cambia! Prima destinazione: Luang Nam tha, il centro abitato più sviluppato della zona nord occidentale del Laos.  La parola d’ordine è : relax! Dopo un mese di corsa per la Cina abbiamo la necessita di un pit stop di 4/5 giorni per riorganizzare mente e bagagli! Ci troviamo un modesto bungalow di legno molto carino in cui passare qualche giorno.

19 Novembre 2011

Ci alziamo e si parte con le faccende domestiche: lavaggio dei panni…ovviamente la lavatrice non c’è quando serve! Poco importa, ce li laviamo a mano….Che acqua nera!!!!!!! Nel tardo pomeriggio facciamo un giretto, il paese si è aperto al turismo circa un annetto fa e la via principale (o meglio l’unica) è stra colma di agenzie di trekking eco sostenibili….qui si parla molto di turismo sostenibile e quelle che vendono sono passeggiate nella foresta e visite ai villaggi etnici della zona. Iniziamo ad informarci sulla zona e sui villaggi per farci un’idea visto che in cantiere c’è in progetto di noleggiare un motorino!

 20 Novembre 2011

Un altro giorno a Luan Nam Tha…le cose da riorganizzare sono tante ed una è il blog! Girando per il paese troviamo un ristorante che cucina “LA PIZZA” Ok il prezzo è buono….ci buttiamo….ordiniamo una vegetariana….no, non la sanno cucinare…al posto del pomodoro troviamo il kechap! Come si fa a spiegare che così non la si può chiamare pizza? Per rifarci la bocca ordiniamo patatine fritte!

21 Novembre 2011

Altro giorno di grande cazzeggio! Stiamo lavorando sul blog!!! Oggi finalmente lo pubblichiamo così siamo pronti per iniziare la nostra avventura alla scoperta del Laos….ora si che abbiamo recuperato le nostre forze ma soprattutto abbiamo la certezza di non puzzare più con i nostri vestiti!

22 Novembre 2011

Si prepara un piccolo zaino e lasciamo la nostra “casa – valigia” in custodia. Noleggiamo un motorino con cambio automatico della casa cinese “ZONGZENG” e via si parte…destinazione Muang Sing a circa 50 km da Luan Nam Tha. Lungo il percorso uno stop per visitare un piccolo villaggio inaccessibile con la macchina. Parcheggiamo il motorino e una decina di bambini arrivano e ci circondano…vogliono qualcosa da noi….o meglio lo pretendono…noi purtroppo non abbiamo nulla. Così ci addentriamo nel piccolo villaggio ma l’atmosfera è strana. Il tempo di salutare, di visionare la merce in vendita…braccialetti tipici e bustoni d’erba, ritorniamo verso il motorino….lì troviamo i bambini ad aprire i nostri zaini e i nostri astucci. Come ci vedono scappano con il misero bottino di un pacco di crackers! La sensazione è che in questo villaggio, essendo vicino alla cittadina, si fermano Autobus di turisti che regalano di tutto ai bambini. Riprendiamo il motorino e arriviamo a destinazione. Mai stanchi, verso sera, andiamo a fare un giretto verso il confine cinese e sosta in un villaggio dove si aspetta l’imbrunire giocando a calcio tennis con una palla di rattan….così facciamo una partitella anche noi!

23 Novembre 2011

Oggi è previsto un giro per i villaggi della zona. Passando al punto informativo del paese di Muan Sing scopriamo che nella zona ci sono veramente molte etnie ed in particolare coglie la nostra attenzione un villaggio che si trova in una zona abbastanza remota, perché raggiungibile solo con un trekking, ad 8 km all’interno della foresta pluviale. Prendiamo il motorino e iniziamo il nostro giro….la strada è sterrata piena di buche e di solchi creati durante la stagione delle piogge. Si susseguono numerosi villaggi le cui case sono per la maggior parte a palafitta con pareti di bamboo. Arrivati al bivio ci guardiamo e decidiamo di provare a raggiungere il villaggio più remoto “Sopee kao”….a piedi? Ma che….troppo pigri, ci proviamo con il motorino. E via con il motorino in un sentiero per il trekking…salita, discesa, curva a gomito con fossato di scolo al centro, ed poi eccolo…fiume da guadare, ma non siamo soli, siamo quasi scortati da una moto da enduro…un abitante del posto! Ma dopo 8 km (1h50m) la strada si interrompe, c’è un cancello di legno…siamo arrivati, dobbiamo lasciare il motorino fuori e proseguire a piedi. Camminiamo per il bosco e all’improvviso ci si apre un piccolo villaggio a ridosso di una folta foresta, l’atmosfera è indescrivibile. L’uomo che ci ha guidati ci invita a casa sua ed il padre fa gli onori di casa. Ci sediamo e subito ci offrono del thè, un melone che sa molto di zucca, dell’uovo strapazzato e per concludere larve di bamboo cotte al vapore…ottime tanto che dopo la diffidenza sul primo boccone continuiamo a sgranocchiare chiacchierando. Ci invitano a rimanere per la notte ma decidiamo di ripartire perché domani ci spostiamo in un altro paese. Così a malincuore salutiamo e lasciamo come omaggio un piccolo utensile che avevamo con noi!

24 Novembre 2011

Partenza in motorino per Muang Long e poi dritti fino a Viang Kok sul Mekong, la strada sterrata passa in mezzo a campi di banani e canapa che si alternano  a risaie e foreste fitte…il paesaggio è davvero sorprendente e il tutto è esaltato dal colore rosso fuoco della terra. Arriviamo a destinazione e ci prendiamo un piccolo e spartano bungalow che si affaccia sul Mekong ma dal nostro terrazzino possiamo vedere la Birmania che è proprio sulla sponda opposta! Il paesino non è un gran chè ma l’atmosfera è speciale. La sera scegliamo un ristorantino…dei due che ci sono…in verità ci ritroviamo in un bordello per marinai cinesi ma la signora che lo gestisce oltre ad essere un ottima cuoca è anche molto simpatica!

 

25 Novembre 2011

Visto che il posto offre molto poco da vedere decidiamo di partire ma….proprio mentre stiamo per lasciare il paese, la nostra attenzione cade su un gruppo di persone sedute sotto un gazebo con tavoli apparecchiati e tanto di orchestra e cantante! Cosa sarà mai? Un matrimonio laotiano!…Nooo! Ci fermiamo, salutiamo e la brillante idea di mettere dei soldi per gli sposi nell’apposita conca fa scaturire tutto il resto! Praticamente nei matrimoni basta mettere una quota e ci si può sedere a festeggiare…che spettacolo! Nel giro di una mezz’ora ci troviamo a bere birra e mangiare nel tavolo dei ragazzi! L’atmosfera è veramente allegra e tutti bevono una quantità assurda di birra e le donne non sono assolutamente da meno. Donne e uomini hanno tavoli separati e fanno a gara a chi beve di più (assolutamente le donne) e si riuniscono solo durante i balli ( che poi è uno solo sempre uguale e anche molto poco movimentato).  Arrivata sera e abbastanza provati dalla birra ripartiamo…20km da ritiro di patente per sostare a Muang Long.

26 Novembre 2011

Oggi siamo eccitatissimi…in programma c’è di prendere una strada che taglia di netto la foresta pluviale (84km) e attraversa molti villaggi sperduti tra cui uno in particolare ci interessa perché lì vicino c’è una grotta che vogliamo visitare. Facciamo provviste di cibo e partiamo. La strada è pazzesca…è tutto un sali e scendi per le montagne, molti tratti sono fangosi o stretti o mal messi…qui non ci passa quasi nessuno. La maggior parte della strada è immersa nella foresta e ciò che ci circonda è a dir poco immenso e paradisiaco! Guidiamo per ore lungo la strada incontriamo alcuni villaggi e molti sembrano non aver visto quasi mai uno straniero ed alcuni non sembrano molto contenti…di vederli…opss acceleriamo! Lungo il percorso guadiamo parecchi fiumi e  la strada veramente mal messa ci fa perdere molto tempo…inizia a scendere la notte e decidiamo di fermarci a dormire in un villaggio.  Chiediamo a qualcuno per dormire e ci indicano una casa…la più bella e l’unica fatta in parte di mattoni. Entrati l’atmosfera non è particolarmente calda e i padroni di casa quasi non ci calcolano…siamo tutti attorno ad un fuoco acceso dentro la loro capanna/cucina. Grazie ad un cugino vicino di casa che parla un po’ inglese, l’ambiente diventa famigliare. Mangiamo attorno ad un piccolo tavolino del riso con del pesce di fiume e in più la nostra spesa: due pomodori e tre baguette. Alle 8 tutti a nanna!!!!

              

27 Novembre 2011

Alle 6 sveglia, tutti in piedi…il villaggio inizia ad animarsi…ma fuori c’è una nebbia pazzesca, così ci alziamo e aspettiamo intorno al fuoco che si dirada un po’. Verso le sette ringraziamo la famiglia (rimanendo con il dubbio se dovevamo qualche soldo e se dandoli potevamo offenderli..booo) e ci dirigiamo verso le grotte…l’entrata non è segnalata e riusciamo a trovare il piccolo sentiero che conduce alle grotte grazie ad un signore del posto. Ci inoltriamo dentro la foresta e la prima grotta che incontriamo ha un fiume che entra dentro…il fondale non è profondo ma abbastanza melmoso e non ce la sentiamo di addentrarci visto che siamo soli, sperduti e sicuramente non attrezzati. Continuiamo a camminare lungo il piccolo sentiero e arrampicandoci un po’ per i sassi arriviamo ad una seconda grotta…ci sembra più accessibile ma addentrati una decina di metri  iniziamo a sentire i versi di centinaia e centinaia di pipistrelli…ok, l’atmosfera è un po’ da thriller…giriamo e torniamo in dietro! Alle 9.30 di mattina già siamo di nuovo in strada. Lungo il percorso per tornare a Luang Nam Tha (si ritorna a “casa”) ci fermiamo a visitare un’altra grotta, questa volta è più attrezzata…per 1€ c’è un piccolo signore laotiano che con la sola luce della sua pila ci porta dentro la grotta e con la mano (non parla inglese ed in più è molto taciturno) ci mostra le parti di maggior interesse. La sera stanchi andiamo a letto presto!

28 Novembre 2011

Oggi ci aspettano circa 300 km di pullman per arrivare a Luang Prabang. Facile, in tre ore dovremmo farcela….si, se la strada fosse asfaltata ma quello che ci aspetta sono 10 ore di sali e scendi su una strada sterrata… c’è gente che vomita!!!  

29 Novembre 2011

Oggi ce la prendiamo un po’ con comodo e ci giriamo la città in tranquillità. E’ molto turistica e la sera, lungo la via principale c’è il mercatino dei prodotti artigianali laotiani. Al contrario dell’estremo nord del Laos, qui si respira molto l’atmosfera di ex colonia francese ed essendoci molte più attività economiche i servizi sono migliori…ma ovviamente ciò lo paghiamo con un mare di turisti in giro ovunque!

30 Novembre 2011

La mattina ci alziamo presto (verso le 6) per vedere la famosa richiesta di cibo che i monaci buddhisti fanno tutte le mattine. Poi nanna ancora un po’ e via pronti per una pedalata….a circa 15 km ci sono delle cascate di That Sea con piccole piscine formatesi da sedimentazioni calcaree. Ci affittiamo le bici, pedalata e tratto in barchetta. Le cascate sono bellissime e l’acqua è limpidissima…veramente uno spettacolo naturale, e siamo pure riusciti ad antrare aggirando il ticket…stiamo proprio diventando dei selvaggi!!!Sulla strada di ritorno ci fermiamo allo stadio: c’è la chiusura dei giochi Nazionali! Arrivata sera prendiamo il bus notturno per Vientiane, la capitale!

1 Dicembre 2011

Notte insonne…il peggior viaggio notturno fatto fin’ora! Vientiane non è bella… non offre nulla ma siamo qui per due motivi: il primo è il visto per il Vietnam e il secondo motivo è che domani è festa Nazionale e siamo curiosi di assistere ai festeggiamenti. Per cui oggi facciamo il visto e giriamo un po’ per la città e tanto per rifarci la bocca facciamo spesa al mercato perché questa sera…cucina italianaaa!

2 Dicembre 2011

Missione della giornata: festeggiare con i laotiani la giornata nazionale! Insieme a noi c’è anche una ragazza belga che abbiamo conosciuto sul pullman per Vientiane. Ci dicono che i festeggiamenti si svolgono allo stadio ed alla piazza dello stupa. Andiamo allo stadio…vuoto, allora andiamo in piazza….vuotissima! Cavolo, che succede? Praticamente ci dicono che il Presidente ha deciso! la Nazione non ha i soldi, i festeggiamenti ci saranno ogni 5 anni… e questo non è sicuramente l’anno giusto! Che fortuna! Per la sera, in cambio della ricetta delle vere e autentiche french fried della ragazza belga, le facciamo assaggiare la nostra chitarrina…si ri – ammassa!!!

3 Dicembre 2011

Oggi autobus per Takhek verso il centro del Laos. Per fortuna la strada è migliore ma l’autobus non è dei più nuovi così anche questa volta arriviamo che è già sera.

4 Dicembre 2011

Da Tathek ci noleggiamo un motorino. La nostra idea è di farci 10 giorni in giro per il sud del Laos.Si parte meeeeeeeee…. In un solo giorno ci spariamo 340 km (Immaginate un Pescara – Bologna su un “SONATA KOLAO 100cc “) tutti d’un fiato per arrivare alla sera a Champasak, nel sud, vicino il confine cambogiano. Scesi dal motorino abbiamo urgentemente bisogno di due sederi nuovi…!

5 Dicembre 2011

Champasak, ex capitale laotiana è molto piccola e si sviluppa lungo il Mekong. La veranda della nostra GuestHause si affaccia proprio sul fiume e la mattina non ci facciamo scappare la colazione con vista! Con il motorino raggiungiamo il famosissimo sito archeologico: il Wat Pou, antico tempio costruito a ridosso di una montagna. Anche qui riusciamo a raggirare l’entrata quindi per noi la visita è gratuita. Il posto merita e in cima al tempio c’è una sorgente sacra la cui acqua viene ritenuta miracolosa…insomma un po’ la Lourd Buddhista e infatti c’è gente che raccoglie acqua o si bagna il capo! Il ritorno in motorino ce lo facciamo tutto lungo una stradina sterrata che costeggia il Mekong e che passa per tutti i villaggi di pescatori. Tanto per tenere caldi i nostri sederi!

6 Dicembre 2011

Oggi c’è in programma una missione impossibile: arrivare ad Attapeu prendendo una sterrata e attraversando due villaggi che per tradizione utilizzano gli elefanti per lavorare. Attraversiamo il Mekong con una barchetta e via per la strada. Il primo villaggio è una delusione…ormai gli elefanti sono solo un attrazione turistica ma in compenso troviamo un sito archeologico molto suggestivo. Pranziamo nel villaggio e decidiamo di saltare il secondo villaggio (tanto è lo stesso) e dirigerci ad Attapeu. Dopo circa 25 km di terra e polvere rossa e buchi e solchi e pietre e ponticelli…davanti a noi c’è un fiume senza ponte…no! Ora? L’acqua arriva al ginocchio, il motorino non ce la può fare! Rimaniamo un’oretta a fissare affranti il fiume, non possiamo arrenderci e mentre lo diciamo ecco che arriva un trattore…per  1€ ci carica il motorino…vai! Siamo dall’altra  parte del fiume. Non facciamo in tempo a festeggiare che dei ragazzi con il motorino ci dicono che non si può proseguire… fino ad Attapeu ci sono altri 5 fiumi da guadare ma l’acqua è alta il doppio! Cavolo! Ci dobbiamo arrendere. La cosa assurda è che per tornare in dietro lo facciamo con il motorino….acceso. Non ci crederete ma i motorini Koreani sono mezzi anfibi meeeeee blulululu meeee bluulululu! La sera ci fermiamo in un villaggio lungo la strada e passiamo la serata con dei ragazzi che ci offrono da bere prima al ristorante Karaoke dove abbiamo mangiato e poi in una pseudo discoteca con annesse le signorine da compagnia!

7 dicembre 2011

Dopo due orette di motorino arriviamo nell’altopiano di Bolevan dove si produce il caffè laotiano. La zona è abbastanza particolare perché il suo clima è molto più freddo rispetto alle zone circostanti ed è ricchissimo di acqua e di cascate. Passiamo la giornata tra i campi di caffè con l’aroma che si espande per le strade e visitando un paio di cascate tra cui la più alta del Laos: 120 metri!

8 Dicembre 2011

Oggi picknik dell’immacolata…ci godiamo un’altra cascata, bagno e poi, sotto la pioggia, ci dirigiamo verso Tad Lo… poco fuori dall’altopiano di Bolevan, dove ci sono altre cascate da visitare. Arriviamo verso sera e ci concediamo un bungalow con vista cascate!!!

9 Dicembre 2011

La mattina passeggiata per le cascate della zona, poi a tutto relax sulla terrazza del nostro bungalow ascoltando il suono della cascata a pochi metri da noi…godendoci un tramonto come pochi! Non è che ci si può sempre massacrare il sedere!!!! La sera, visto che il cuoco della nostra GuestHause ha chiuso la cucina alle 8, cerchiamo un altro posto dove mangiare qualcosa e capitiamo in un ristorantino gestito da una signora simpaticissima che si fa chiamare Mama….sembra quasi la Signora Minù ma con un carattere più peperino…la sorpresa arriva in tarda serata quando accende una pipa in bamboo di mezzo metro…

10 Dicembre 2011

Di nuovo in motorino….alla scoperta dei coccodrilli laotiano. E si perché in un paese non troppo lontano, Salavan, c’è un lago sorgivo con alcuni rari esemplari di coccodrilli siamesi in serio pericolo di estinzione. Visto che il paese è di passaggio sulla rotta per Savanaket, decidiamo di andare. Il lago dovrebbe trovarsi a circa 18 km verso una montagna e ovviamente su strada sterrata…passano i km, passano i fiumi da guadare ( e ci inzuppiamo per bene anche gli scarponi!!!), passano i villaggi ma il lago non si vede alla fine, per fortuna un ragazzo con la moto ci fa cenno di seguirlo. Arriviamo nel suo villaggio e ci fa parlare con un altro ragazzo che parla inglese….i coccodrilli non ci sono più! Questa è la notizia e lo pseudo lago è impossibile da raggiungere perché immerso nella foresta. Poi ci porta al tempio del villaggio e dentro una specie di gabbia di legno con una barca dentro chi c’è? Lui….il coccodrillo….ovviamente morto e in stato di decomposizione…era lui l’ultimo rimasto!!!! Ripartiamo e ormai già inizia a scendere la sera…ci subiamo altri 75 km di strada polverosa prima della strada asfaltata e siccome per arrivare a Savanaket mancano ancora 120 km, freddi, affamati e stanchi e con i sederi indolenziti ci fermiamo a dormire in un hotel lungo la strada.

11 Dicembre 2011

Riposati e ripuliti dalla polvere, ripartiamo. Lungo la strada facciamo una piccola deviazione per andare a visitare la foresta sacra delle scimmie. Per arrivarci c’è una strada ( ovviamente sterrata con buche) che percorre una pianura di risaie fino ad arrivare ad un lago artificiale dove, durante una piccola sosta per i nostri sederi, c’è un gruppo di ragazzi a fare un pic nic ( qui la domenica si usa molto) e ci si avvicina con due lattine di birra “beersavan”. C’è da spiegare che in Laos c’è la BeerLao che è dello stato ed è una vera istituzione. Il ragazzo ci spiega che il papà è il produttore di questa nuova birra e vuole un nostro parere sul gusto! Ci prendiamo il suo numero di telefono magari per una visita alla fabbrica visto che si trova proprio a Savanaket. Arrivati alla foresta sacra ci troviamo di fronte centinaia e centinaia di scimmie che mangiano il riso donato dai laotiani che vengono a posta come rito sacro. La sera raggiungiamo Savanaket.

12 Dicembre 2011

Come non andare al mercato tipico locale di Savanaket? Non ci facciamo scappare neanche questo mercato! E da buon gustai assaggiamo tutto ciò che ci sembra commestibilmente buono e nuovo. La sera ci concentriamo sul blog…vorremmo finirlo prima di lasciare il Laos.

13 Dicembre 2011

E’ ora di ritornare a Takek dove dobbiamo riconsegnare il nostro motorino ormai mal messo! Prima pubblichiamo il blog e poi partiamo ma prima una piccola sosta dal meccanico per raggiustare in maniera abbastanza rudimentale ( con uso di martello e pezza) la ruota. Poi sosta a comprare il cestino rotto e finalmente torniamo da dove tutto è iniziato!!!

14 Dicembre 2011

Ultimo giorno di motorino, approfittiamo per comperare delle ceste e dei porta riso da riportare a casa. Nel pomeriggio visitiamo la grotta dei Buddha. Circa dieci anni fa un signore di un villaggio per cercare di catturare dei pipistrelli è salito con una liana su una montagna e dentro una grotta ha scoperto centinaia di statuette di Buddha…da allora il villaggio è diventato famoso, gli hanno costruito una strada decente e la grotta è stata trasformata in una sorta di tempio. Quando entriamo dentro la grotta l’atmosfera è veramente suggestiva e piena di carma. Nonostante la grotta non sia chissà quanto bella è davvero piacevole passare un po’ di tempo seduti li dentro a contemplare le statue di Buddha.  La sera salutiamo e consegniamo il nostro motorino e ci regaliamo una BeerLao sul Mekong per festeggiare i nostri 101 giorni di viaggio!

 

15 Dicembre 2011

Oggi si va in Vietnam! Siamo un po’ dubbiosi e incerti sull’autobus che prendiamo e la zona di confine che attraversiamo…diciamo che non è frequentatissima dai turisti e le guide raccontano di eventi poco piacevoli, ma è il confine a noi più vicino quindi…sveglia alle 6 del mattino! l’autobus è  pieno di roba e sacchi di riso ovunque. Cerchiamo un posticino e si parte….la strada è in salita e inizia a pioviccicare. Arrivati in un altopiano con tanto di freddo e vento scendiamo e….noooo…una casetta di legno sgangherata è la frontiera del Laos! Poi come al solito ci salutano tutti e noi ringraziamo per il bel tempo passato nel loro paese, con tanto di stretta di mano al poliziotto di frontiera!