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CINA

Pubblicato: 20 novembre 2011 in 06 CINA

21 ottobre 2011

Verso le le 15.00 varchiamo il confine Cinese: all’improvviso tutto cambia….le scritte, i colori, la lingua, le persone. Veniamo proiettati letteralmente in tutt’altro posto…in Cina appunto. E’ fantastico come veramente la cultura cambia varcato un semplice confine messo lì dall’uomo e che separa due popoli che nell’antichità erano un tutt’uno ma che la politica, la religione e quindi i confini “forzati” li hanno resi lontani e diversi….. o forse lo sono sempre stati?

22 ottobre 2011

Una voce …. URUMQI…alle 2.00 di mattina ci sveglia….mentre dormiamo nei nostri comodissimi letti a castello…fuori fuori… ma non dovevamo arrivare alle sette?…e adesso?…fuori…fuori…siamo arrivati prima!!!(siamo contenti di non avere più a che fare con la gentilezza kazaka) ci ritroviamo al freddo e al gelo per le strade di Urunqi senza sapere dove andare e cosa fare considerando che tutti gli hotel della zona sono pieni! Ci accodiamo a delle signore che hanno un amico in città e lo incontriamo nella hall di un albergo e ci dice che se non troviamo dove dormire possiamo rimanere nella hall per tutto il tempo che vogliamo perché tanto mai nessuno ci dirà di andarcene. Cosa? Perfetto….puntiamo il divano e dormiamo profondamente fino alle 8.00 di mattina. Senza perdere tempo, (il visto cinese è di 30 giorni, il paese è immenso, e se vuoi vedere una buona varietà di posti…devi correre) andiamo alla stazione dei treni per comprare i biglietti per  il treno notturno che in 14 ore ci porta fino a Liuyuan per poi raggiungere la nostra prima meta cinese: Dunhuang. Il biglietto più economico è quello con le “sits hard” ( le sedie dure) e un po’ la cosa ci spaventa ma il budget dev’essere rispettato!!! Assicuratoci il biglietto facciamo un giro per la città. L’aria è molto fresca, diciamo fredda ma la gente e simpaticissima e tutti sono disponibilissimi a parlare e comunicare con noi…a volte si ha la sensazione che facciano a gara: quando ci fermiamo a chiedere informazioni ad una persona, nel giro di pochi minuti ne abbiamo attorno altre sei che cercano di capirci. C’è musica cinese in quasi tutte le vie e spesso le persone canticchiano, ma una delle cose più particolari, che non avremmo mai pensato, e che tutto, cartelli ed insegne, sono in doppia lingua…ma la seconda è l’arabo..fate un po’ voi!!! Una prima riflessione ci assale: persone così aperte, gentili e solari come possono poi arrendersi e subire un governo che ammette la pena di morte e non rende libere le nascite ed isola politicamente il Tibet. Si percepisce una forte contraddizione culturale e politica di questa terra. Comunque rimaniamo affascinati da questa gente così diversa e l’emozione di stare finalmente in Cina ci rende esagitati tutto il giorno! Passiamo la notte nelle nostre care sits hard dove è veramente duro dormire….ma noi con un po’ di mal di fondo schiena ci riusciamo.

23 ottobre 2011

Arrivo alla stazione di Hongliuxuan e pulmino per Dunhuang attraversando il deserto del Gobi.  Durante il tragitto due ragazzi che parlano inglese ci insegnano alcune fondamentali parole cinesi, giusto per riuscire a farci capire almeno per quanto riguarda il cibo: a differenza della cucina cinese in Italia, qui si usa il super piccante ovunque e per ogni pietanza…quindi la parola d’ordine è “pu laciho”! Dunhuang è una piccola città circondata da deserto e da campagna coltivata a cotone. E’ abbastanza turistica e le olimpiadi di Pechino l’ha rimessa a nuovo: nuovi alberghi, nuova stazione, nuove vie….insomma è molto carina da visitare. Dopo aver provato qualche albergo  Cinese, scopriamo che sono vietati ai turisti stranieri, così trovata un albergo per “stranieri” decidiamo di riposarci almeno un’ora per far riprendere le nostre chiappe dalle sits hard. Torniamo in forma, non perdiamo tempo e prendiamo il bus urbano che ci porta alle dune di sabbia del deserto del Gobi. Mentre il bus arriva a destinazione si apre davanti a noi l’immensità e l’imponenza delle grandi dune… ciò che abbiamo davanti va oltre ogni aspettativa, ci sorprende e in un istante diventiamo bambini davanti alle montagne russe più alte del mondo… difficile rendere l’idea…scorre un brivido di emozione, “anche mentre scriviamo” e poi, una volta scesi e arrivati davanti alle dune ci arrendiamo alla sua bellezza e alla sua maestosità. L’ unica delusione è nello scoprire che l’ingresso è a pagamento…non ce la sentiamo di pagare per entrare in un ambiente naturale che dovrebbe essere di libero accesso e non chiuso come un parco giochi o un museo! Così facciamo una passeggiata lungo il recinto e dopo un kilometro riusciamo ad avere la nostra piccola duna gratuita dove ci arrampichiamo e ci godiamo l’immensità! La sera si esce  in giro per i tanti mercatini che illuminano la città! Fa freddo nel deserto!!!

24 Ottobre 2011

 Sveglia di buon’ora e si parte per la visita alle grotte di Mogao, patrimonio dell’unesco, conosciute anche come le grotte dei Diecimila Buddha. E’ una parete rocciosa in mezzo al deserto con oltre 700 grotte che ospitano affreschi e statue buddiste. L’ingresso è a pagamento….qui in Cina scopriamo che si paga tutto….tranne i bagni pubblici ovunque presenti e pulitissimi!…ma vale veramente la pena. Ci accorpano con un gruppo di cinesi perché le grotte sono chiuse e vengono aperte solo dalle guide dei gruppi. Così ci seguiamo una visita guidata in cinese! Le grotte sono spettacolari e gli affreschi di una bellezza unica. Ma ciò che ci ha emozionato di più per non dire commossi è l’entrata in una delle grotte più grandi dove dentro c’è un Buddha gigante di circa 31 metri di altezza e  10 di larghezza….senza parole. Forse descrivere l’immensità della scultura in quel contesto fortemente suggestivo non rende ma le sensazioni sono fortissime. Finita la visita guidata ci facciamo una piccola passeggiata sulle dune del deserto che circondano le grotte…e da una duna scorgiamo in lontananza l’ultimo pulmino che ci porta in città…corsa…preso! È sera usciamo alla ricerca di un internet Point per contattare le famiglie ma scopriamo che l’accesso è consentito solo alla popolazione cinese e che facebook e wordpress sono censurati. Dopo vari tentativi  riusciamo a trovare un dissidente che ci permette di usare internet, ci scarichiamo skype e finalmente diamo nostre notizie!

25 ottobre 2011

Sveglia di buon ora per prendere il treno che ci porterà da Dunhuang a Jiayuguan dove si trova una delle parti più antiche della Grande Muraglia. Abbiamo poco tempo, giusto un pomeriggio perché la sera vogliamo partire direttamente per Xi’An visto che la città non è un gran che! Arrivati in stazione comincia il conto alla rovescia…20 minuti di corsa per trovare un cambio o un bancomat, 20 minuti di panico e gesti  per fare il biglietto per Xi’An prendiamo un taxi, unico mezzo esistente, per arrivare alla Grande muraglia. Mentre il taxi si avvicina si inizia a intravvedere lo scorcio di una montagna rocciosa e nel suo mezzo erge imponente un pezzo di Grande Muraglia…che spettacolo! Stiamo camminando soli (evento raro, non ci sono altri turisti) sul primo tratto della grande muraglia, e dalla torre principale vediamo il tratto di ingresso in Cina della via della seta, da dove parecchio tempo fa, Marco Polo a fatto il suo ingresso!

26 ottobre 2011

Appena arrivati ci facciamo immediatamente un giro nel quartiere della stazione per cercare un hotel a basso costo. Gli unici hotel per stranieri costano troppo così convinciamo un hotel per cinesi a darci una stanza all’ottavo piano di un palazzo con ascensore non troppo raccomandabile. Il tizio dell’albergo è un po’ bizzarro ma simpatico. Dopo un caffè e una doccia semi calda per riprenderci ci facciamo un giro per la città. Xi’An è una città con un antico centro circondato da mura antiche ed all’interno si sviluppa la maggior parte delle attività commerciali e ludiche della città. Ha molti quartieri antichi ristrutturati e un bellissimo quartiere mussulmano dove si mangia divinamente. La città è famosa per i suoi noodles e i ravioli al vapore.  Mentre camminiamo all’improvviso iniziamo a sentire dei tamburi e il suono di una specie di flauto e poi un gruppo di persone cominciano a ballare con ventagli ed ombrellini….in un attimo ci ritroviamo in mezzo ad un ballo cinese….ma che bello…tutti con il sorriso e coloratissimi…ed i maestri del gruppo, un uomo ed una donna che sono eccezionali!

27 ottobre 2011

Oggi è la giornata storico culturale, siamo contentissimi, perché andiamo a vedere i famossissimi guerrieri di terracotta. Lungo la strada per andare a vedere i guerrieri, facciamo un pit stop nella periferia della città per placare la nostra fame. Capitiamo in un piccolo quartiere dove assaggiamo delle neole salate ai legumi e la cosa più bella è che sono cotte con le pietre nere…che spettacolo e che bontà! Arrivati a destinazione scopriamo che c’è una riduzione del costo del biglietto di entrata per gli studenti….ma come dimostrare che noi siamo studenti universitari? E’ vitale….il costo è la metà! Così ci ingegniamo e tra la tessera nuova della patente e il patentino padi da sub riusciamo ad entrare….. se noi non capiamo la loro scrittura….la stessa cosa vale per loro….che bella la cina!!! Finalmente entriamo e quello che ci si presenta davanti è veramente qualcosa di enormemente immenso…..6.000 guerrieri  in fila e un’altra metà ancora ricoperta di terra che devono essere ripuliti e ricostruiti…..dimostrazione del senso di onnipotenza a cui tende l’uomo. La sera andiamo alla ricerca del cibo e scopriamo che Xi’An è la città dei cibi in strada ….ovunque si mangia e si cucinano piatti spettacolari…..noi ci buttiamo su un bel piatto di noodles fatti a mano davanti a noi…è la nostra pasta fatta in casa….ma che bontà!

28 ottobre 2011

Giro per la città per vedere i monumenti più importanti tra cui la moschea nel quartiere mussulmano. Passeggiando per i vicoli ci facciamo immediatamente rapire dagli odori delle varie cucine attrezzate lungo la strada e felicemente ci facciamo trasportare nei vicoli più nascosti e più autentici della città. Praticamente alla fine facciamo un piccolo tour gastronomico e assaggiamo ogni tipo di cibo che ci incuriosisce: dal dolce al salato e mangiando mangiando ci godiamo un po’ di monumenti della città…..ma solo dal di fuori perché si paga tutto e non vale la pene spendere dei soldi…anche se abbiamo lo sconto per studenti!!!!

29 ottobre 2011

Di nuovo giro per la città alla scoperta di nuovi posti ma questa volta passeggiamo fuori le mura e scopriamo che lungo tutto il muro che circonda la città c’è un giardino con attrezzi da palestra, giochi per bambini, e tavoli da ping pong. Un’altra cosa che notiamo in Cina è che ci sono bagni pubblici non a pagamento in ogni angolo ed in ogni quartiere e dentro sono molto puliti….ecco questo ci ha sconvolto…pensando all’Italia! Verso sera andiamo nel quartiere degli artisti a sud delle mura molto carino e caratteristico con case antiche ristrutturate anche se è veramente molto turistico. La sera treno per Beijin.

30 ottobre 2011

Beijin. Prima cosa cerchiamo un ostello e seguendo il suggerimento della guida che abbiamo prendiamo la metro e scendiamo nel quartiere in cui teoricamente ci sono più hotel…..usciti dalla metro, giriamo l’angolo e davanti a noi appaiono mille insegne: Mc Donald, Prada, kfc, che ci fanno capire che stiamo proprio nel posto sbagliato…ci troviamo al centro del centro della città….qui non troveremo mai un hotel per noi. Subito prendiamo un autobus sperando che ci porti in periferia ma alla fine ci accorgiamo che siamo comunque ancora al centro. Fermiamo una ragazza che parla inglese per farci un po’ aiutare e siccome è domenica e non deve lavorare ci prende a cuore e iniziamo a cercare insieme. Ci porta anche a pranzo in un posto famoso del quartiere dove si mangia veramente bene e a fortuna lì vicino troviamo anche un ostello che fa per noi…la ragazza ci saluta tutta contenta e noi andiamo a farci una docciona per ritornare “umani”!!! La sera andiamo a Piazza Tiammen, è inutile spiegare il magone e l’emozione che ci assale nel vedere la foto gigante di Mao Tsetung e  l’immensa piazza dove è stata scritta parte della storia moderna della Cina…e subito ci tornano in mente le immagini del carro armato fermato dallo studente!

31 Ottobre 2011

Sveglia, si va all’ambasciata vietnamita per il visto ma dato che per il rilascio ci vogliono almebo 4 giorni o dobbiamo pagare di più per il visto espresso, si cambia, si va prima in Laos che il visto si fa in frontiera e poi in Vietnam. Non possiamo aspettare 4 giorni perché abbiamo già comprato il biglietto per Cenghdu e partiamo fra tre giorni. Nei dintorni dell’ambasciata c’è anche un mercato del falso e dato che ci serve una borsa a buon prezzo: praticamente sono 7 piani di vestiti, accessori e stoffe a buon mercato e la maggior parte roba contraffatta. E in stile Tunisia parte la contrattazione…400yuan no 20y… no 300y…no 20y ci allontaniamo no 100 ci richiama…chiudiamo a 30y…borsa Le Sportsac a 3,5€!

1 Novembre 2011

La mattina ci alziamo super eccitati: prima tappa la salma di Mao e poi la Città Proibita. A fare la fila per mao non abbiamo visto nessun occidentale..siamo gli unici tant’è che la guardia ci ha specificato o meglio ci ha fatto capire: ma volete vedere mao? Comunque non potevamo non andarci, emozionante. Poi direzione Città proibita…ovviamente sconto studenti! Bellissimo, calca di turisti a parte, l’atmosfera è suggestiva e qui incontriamo anche un trio di italiani…menomale…si parla Italiano dopo parecchio tempo…e visto che sono di Torino…del Toro…il discorso va a finire sui 4 punti che ci separano alla vetta del campionato di serie B!

2 Novembre 2011

Oggi come ultimo giorno nella capitale cinese ci noleggiamo le bici e si parte in bici a slalom tra i mille mezzi a due ruote che invadono le strade. Il tempo è buono e il giro è favoloso, almeno ci vediamo un po’ di città autentica tra i vicoli di un’antica Beijin ormai in’estinzione! Sera cena on the road e meraviglie delle meraviglie arrosticini…anche la canala è uguale!!! Ma i cinesi ci avranno copiato anche questo?…sono identici ma di carne di maiale!!!

3 Novembre

Oggi ci aspettano 30 ore di treno: direzione Cengdu…finalmente si va un po’ più a sud nella speranza che le temperatura salga! Entriamo in  treno non ci rendiamo conto di quello che ci aspetta…inizialmente la situazione è sotto controllo…il treno è pieno come sempre ma non esageratamente…ci sono solo una decina di persone in piedi…..passa circa un’ora e la situazione precipita…ad ogni fermata inizia a salire gente con sempre più bagagli e il treno inizia a diventare stracolmo…non ci si entra, gente ovunque, tutti che fumano e mangiamo e sputano…buttano i rifiuti per terra e fuori dal finestrino, i bambini fanno pipì ovunque e nessuno si preoccupa della pattumiera che c’è in giro…ovunque per terra c’è immondizia e l’aria è completamente irrespirabile….ecco è arrivata la notte e tutti si buttano per terra per dormire e il bagno diventa una chimera….che nottata dura! Sono veramente troppi! Poi scopriamo che sono persone per lo più braccianti che ritornano ai loro villaggi per una grande festa che si terrà a fine Novembre ma i preparativi iniziano un mese prima! E li abbiamo beccati noi!!!

4 Novembre

Finalmente verso le 17.30 arriviamo a Cengdu! Siamo abbastanza distrutti e puzziamo di fumo da far paura! La fortuna è che già abbiamo l’ostello prenotato e un ragazzo che ci viene a prendere in stazione! Senza considerare la birretta gratis che ci aspetta una volta arrivati in ostello!!! Dopo una lunga doccia calda ed un bel gelato ci riprendiamo dalle 30 ore di treno. L’ostello si trova in un quartiere vecchio ben ristrutturato diventato meta turistica e pieno di piccoli ristorantini tipici….diciamo che siamo capitati in un posto molto carino ma turistico.

5 Novembre

Da Cengdu prendiamo il pullman per Leshan, due ore di distanza (per noi ormai una passeggiata) per vedere Il famoso Buddha Gigante che da sempre abbiamo sognato sfogliando libri e vedendo documentari. 71 metri di roccia scolpita in 90 anni circa 1000 anni fa….per placare lira dei tre fiumi che si incontrano proprio davanti il Buddha. Un’opera umana che ha dell’incredibile…non ci si rende conto dell’immensità fino a quando scendendo delle scalette ripide si ha la statua davanti a circa 5 metri di distanza…71 metri di Buddha a circa 5 metri!!! Non si può andare in Cina e non vedere il Buddha Gigante….è pazzesco!

6 Novembre

Oggi treno per Panzhihua… visto che è domenica e che da un po’ di giorni andiamo di fretta, ce la prendiamo con calma: sveglia tardi e passeggiata in centro con fermata al supermercato Carrefour ( anche in Cina!) per fare un po’ di spesa per il viaggio in treno di 13 ore! Ci sentiamo a casa e tutto disposto come l’ipercoop…che bello siamo a Dragonara…c’è anche la morbida baguet calda infilata nel cesto quadrato, posizionato proprio davanti al banco del pane….che bello poter ritrovare ad occhi chiusi la corsia delle bevande…ma non c’è la cedrata Tassoni!!! La sera prendiamo il treno…la situazione è pressoché la stessa dell’altra volta: siamo troppi e troppi che fumano….ma questa volta non c’è l’immondizia per terra!

7 Novembre 2011

Scendiamo dal treno e dopo mezz’ora prendiamo un autobus per Lijiang, la nostra meta. L’aspettativa è alta, la maggior parte delle persone con cui abbiamo parlato in questi giorni ci ha detto che la città è molto bella ed è definita la Venezia della Cina. Il viaggio in autobus dura 8 ore e la strada non è delle migliori….diciamo che ad ogni buca saltiamo sui sedili e la ricaduta non è morbida ma il paesaggio paga ed è piacevole trascorrere questo tempo guardando le vallate che ci circondano: risaie, terrazzamenti, fiumiciattoli e piccoli villaggi. C’è tutto verde intorno a noi. Arriviamo a Lijiang verso sera per cui è notte ma per fortuna abbiamo già l’ostello pagato dentro la parte antica della città. L’idea che ci eravamo fatti sulla città non rispecchia tanto quello vediamo. Effettivamente le case, i vicoli e i fiumiciattoli sono splendidi ma ogni casa e ogni vicolo è stato trasformato in un negozio o ristorante o pub, insomma la piccola città vecchia ora è centro commerciale e non c’è angolo dove non ci sia un turista!  

8 Novembre 2011

Qui fa freddo…..siamo a 2400 metri s.l.m. e intorno ci son le montagne innevate che ci separano dal Tibet. Durante la notte si arriva anche a 1 grado e il bagno e la doccia sono fuori la stanza e il lavandino è all’aperto…..abbiamo beccato la stagione peggiore per venire qui! In ostello conosciamo una coppia israeliana ed insieme giriamo per la città! Quattro anni fa in questa città non c’era tanto turismo ed effettivamente doveva essere un posto veramente idilliaco con case antiche, ruscelli che scorrono lungo le case, piccoli vicoli nascosti….doveva essere  spettacolare. Purtroppo la sensazione di adesso è di stare in una Dynesland per grandi! Arrivati al giardino della città con il famoso ponticello cinese ci accorgiamo che l’entrata ovviamente è a pagamento. Il ragazzo israeliano prova ad entrare con la sua falsa tessera da giornalista fatta a Bankok….niente! Noi proviamo ad avere uno sconto studenti con la tessera Padi…niente! Allora sconfitti ce ne andiamo e come giriamo l’angolo…..ecco l’entrata secondaria incustodita che ci apre il mondo del giardinetto!!! La sera, dopo un’ abbondante barbeque… per affrontare il grande freddo i ragazzi dell’ostello ci preparano un piccolo braciere nella saletta in comune e chiacchierando esce fuori il nostro fantastico bracere ‘zi prete e incuriositi e diverti gli facciamo vedere le imagini su internet!!! Che risate!

9 novembre 2011

L’idea iniziale era di andare prima a Lijang e poi a Shangrilla, il paesino in montagna stile tibetano scoperto da Marco Polo a circa 4 ore da qui……ma il freddo e il fatto che li c’è neve ci ha fa cambiare idea in più in ostello ci hanno detto che anche a shangrilla è arrivato il turismo di massa, così per paura di rimanere di nuovo delusi e per non rischiare il congelamento…si cambia…  treno per dali in compagnia dei nostri amici israeliani. Dali vecchia dovrebbe essere molto simile a Lijiang ma ci hanno assicurato che è molto meno turistica e sorge alle sponde di un grande lago. La tratta di treno da fare è breve e in 2 ore arriviamo a destinazione….il treno ci lascia nella NEW DALI (siamo finalmente in India!!! Era giusto per intrecciare un po la testa al lettore poco attento!!) e dopo circa 20 km di bus eccoci al Villaggio vecchio. Il clima è più mite….il sole riscalda ed il cielo è sereno. E siamo a soli 2000 metri s. l. m. Il villaggio è carino e soprattutto molto meno turistico.

10 Novembre 2011

La mattina come prima cosa si va NewDali per comprare i biglietti dell’autobus per la nostra prossima destinazione: Meglian.  Nulla da fare i biglietti si possono comprare solo il giorno prima…azz… approfittiamo per girare la città e comprare qualche vivere essenziale visto che i prezzi sono meno alti rispetto a Dali vecchia. Passeggiando troviamo un mercatino e scopriamo il mondo del cibo….bancarella dopo bancarella e chiosco dopo chiosco compriamo di tutto e assaporiamo di tutto….ma che bontà!!! Ogni volta la cucina cinese ci sorprende per la varietà e i sapori fantastici. Passeggiamo per Dali vecchia, e incappiamo nel programma di Cinefestival….l’ambiente è bellissimo stiamo assistendo alla proiezione dei film ambientati in questo territorio…non capiamo nulla ma l’atmosfera è unica.

11 Novembre 2011

La mattina ci diamo appuntamento con i nostri amici israeliani al mercato locale che si fa una volta a settimana fuori le mura a Ovest della città. E’ un mercato che riunisce tutti gli abitanti dei villaggi limitrofi e camminando scopriamo che c’è veramente di tutto…si passeggia tra la frutta, i quintali di peperoncino, gusci di tartaruga e carcasse di animali per la medicina cinese…ma guarda li….ci sono tantissimi dentisti ambulanti che curano e puliscono i denti all’aria aperta tra sputi e tosse dei tanti passanti. Dopo il mercato si parte per il  tour del lago in bici alla scoperta dei villaggi dei pescatori….ma pedalando seguiamo le note di una musica cinese…ed attraversando l’ingresso di un tempio ci troviamo nel bel mezzo di un concertino…la varietà di strumenti mai visti che compongono l’orchestra è sbalorditiva, come la musica che essi emettono. Pedalando sulle rive del lago, abbiamo anche la fortuna di ritrovarci nel mezzo di una ritirata di rete (simile ad un trabocco, ma a pelo d’acqua) e ci soffermiamo un’oretta circa in compagnia dei pescatori presi dalla curiosità di scoprire quale sarebbe stata la resa della pesca e soprattutto quali sarebbero stati i pesci pescati…..piccoli costracei presenti nel fiume….tipo quelli che da noi si usano come cibo per le tartarughe…loro li usano molto in cucina….mai provati troppo frenato dall’odore di acquario!

12 Novembre 2011

Salutiamo Dali e prendiamo un autobus con i letti per affrontare 16 ore di viaggio ed arrivare a Menglian….verso sud, verso il caldo, sempre più ai confini con il Laos e la Birmania. Abbiamo scelto questa città da visitare per due motivi: il primo è per scappare dalle zone più turistiche come Guiline e  kumnig, molto belle quanto turistiche; e il secondo motivo è perché ad un’ora di distanza da menglian sorge un piccolo villaggio in cui si incontrano varie etnie e culture della zona più remota della Cina.

13 Novembre 2011

Arriviamo in mattinata ed il cielo è nuvolossissimo ma il vero freddo lo abbiamo abbandonato….il clima è a nostro favore! Decidiamo di rimanere solo una notte, il tempo di visitare Fu han il piccolo villaggio multietnico e domani partire subito per Jinghong e avvicinarci al confine laotiano. Poggiamo le nostre valigie e subito prendiamo un mini bus per Fu han. Lungo il tragitto piano piano le nuvole spariscone ed esce un cielo di un azzurro chiaro chiaro….non erano nuvole ma foschia della mattina che qui tarda a diradarsi!!! Dopo circa 45 minuti di curve e salite, l’autista ci lascia in una piazzezza di un agglomerato piccolo di case e palazzi vecchi dove l’atmosfera non è delle più belle ne tanto meno si percepisce l’incontro culturale multietnico tanto descritto dalla nostro libro! A stento riusciamo a trovare qualcosa da mangiare e iniziamo a guerdarci attorno e  camminare alla ricerca di piccoli villaggi.  Camminiamo per pochi minuti e prendiamo una stradina che ci porta al centro di colline verdi e coltivate a thè dove le donne raccolgono le foglie più tenere, gli uomini ripuliscono con la vanga il terreno dalle erbacce  e i bambini giocano immersi nel thè. Le donne hanno una tipica gonna fatta di tessuto e avvolta a tubo fino alla caviglia e tutte portano una borsa rettangolare colorata con delle frange finale appese alla testa. C’è anche qualche donna che fuma con la tipica pipetta di’argento. Ci inoltriamo nei campi rapiti dall’atmosfera e finiamo in mezzo a risaie poste alla base delle colline di thè tra mucche al pascolo e bambini che tornano a casa da scuola! Ma il tempo è poco e ci apprestiamo a tornare alla piazzetta per prendere il minibus ma…..terribile notizia….è pieno, non ci sono posti….dobbiamo aspettare domani….non esiste, abbiamo già contrattato un’ hotel a 4* a 5€  a notte…così da bravi ci appostiamo fino a quando una jeep si ferma e ci da un passaggio! La sera scopriamo un piccolo mercato notturno un po’ nascosto e mangiamo li degli ottimi dumpling degli spaghetti di soia saltati ed una zuppa di gnocchetti sferici!

 

14 Novembre 2011

Ci alziamo di buon ora perché l’autobus parte alle 13 e noi non ancora vediamo affatto la città! Così di corsa facciamo un giro per la parte vecchia di Menglian, visitiamo uno spettacolare tempio buddista ed una casa antica diventata museo di un ricco cinese dell’epoca. Poi di corsa…autobus e verso le 17 siamo già a Jinghong….fa sempre più caldo…..che emozione!!! La sera ci facciamo una passeggiata lungo il Mekong, uno dei più importanti e grandi fiumi dell’asia che nasce in Cina e sfocia in Vietnam attraversando Laos Thailandia e Cambogia. Cena di fronte all’ hotel dove ci sono dei chioschetti che fanno degli ottimi piatti saltati. (diventerà per noi una tappa fissa)

15 Novembre 2011

Giornata di escursione! Il primo motivo che ci ha spinti a venire in questa città è che una zona che stranamente ha un tipico ecosistema tropicale con foreste a vegetazione pluviale nonostante la temperatura, l’umidità e la posizione geografica non siano a suo favore. Oggi si va alla scoperta delle cascate di Mandian. Si parte: primo mezzo urbano + bus agricolo e ci ritroviamo nel mezzo di una vallata fatta di campi di banane, boschi di bamboo e piccoli villaggi di agricoltori. Arrivati al villaggio di Mandian  cerchiamo di capire dov’è il sentiero anche perché non c’è nessuna insegna, e nessun turista…..che bello, finalmente!!! Così dopo un paio di “PU PU” le persone del posto ci indicano mano a mono la strada ma dopo 2 km di campi coltivati ad alberi da colla non si vede più nessuno e il sentiero, prima grande ed evidente, sparisce….dove sono le cascate? Giriamo un po’ a torno, ma nulla…sembra non esserci nessun sentiero! Decidiamo di tornare in dietro ma….tra gli alberi al di là di un fiumiciattolo si intravvede un uomo…un santone con il macete, che come da sogno sorridente, ci precede sempre di 50 metri ci indica la giusta direzione e poi sparisce tra gli alberi di bamboo. BOOO!!!! Vista la zona…forse siamo tra le coltivazioni d’oppio e non ce ne siamo accorti! Seguiamo il percorso e in poco tempo ci immergiamo nella foresta…la sensazione è proprio quella di essere dentro una foresta pluviale…ci sono anche le liane!! E poi dopo un’oretta ecco la nostra cascata…che soddisfazione!!!

16 Novembre 2011

Che dolore e che stanchezza!!! Un mese in giro per le città ci ha fatto dimenticare cosa vuol dire camminare nei boschi! Decidiamo di prenderci un giorno di stop e stare un po’ a cazzeggiare in hotel e per le vie della città….la sera…cena dal solito…nel nostro chioschetto di fiducia per la terza sera consecutiva!

17 Novembre 2011

Scopo della giornata: vedere gli elefanti. Nel parco nazionale di Xiunagabanna ci sono gli elefanti sia in cattività che liberi. In cattività si trovano dentro un centro a pagamento ma la cosa più “simpatica” è che si gli fanno fare degli spettacolini per i turisti così a priori decidiamo di non andarci e cerchiamo con un minivan di addentrarci il più possibile nella foresta e camminare un po’ e magari con una c. stragrande vederli in natura! Ma la missione è fallita nell’immediato: a causa di qualche cibo non digerito alla grande non siamo in formissima e ci limitiamo a visitare un piccolo villaggio lungo la strada dove una folla di bambini ci assale incuriosita uscendo da scuola! Nel pomeriggio abbiamo appuntamento in un chioschetto vicino al nostro hotel per passare un’oretta a vedere come si realizzano i fantastici ed ottimi ravioli al vapore (anni luce distanti da quelle schifezze servite nei ristoranti cinesi in italia!!! A noi come al solito ci mandano lo scarto!!!)  …ed insieme alla ricetta 25 kg di farina riceviamo un’invito a casa per sera! Finalmente entriamo in una casa cinese…appartamento al quinto piano…in casa ci sono tre generazioni…ci presentano almeno una decina di persone non comprendendo le doppie presentazioni…visto che non riusciamo più  a memorizzare chi conosciamo e chi no! Comunque…ci dispiace dirlo ma la casa era effettivamente in uno stato penoso…tanto che dovendo buttare la gomma per bere una birra, ci invitano a gettarla a terra!!! Noi non ci riusciamo!!!

18 Novembre 2011

Oggi grande giorno….salutiamo la Cina ed entriamo in Laos….bus carico di viaggiatori occidentali…così ci si cimenta in un dibattito sulla crisi europea!!! Il G8 in Cina….tra i partecipanti c’è anche un ragazzo Israeliano che dalla Georgia ha fatto la nostra stessa strada, ma deve fermarsi in Thailandia, perché  a lui non è consentito entrare in Malesia!

Un mese di visto cinese è già è finito, ci dispiace lasciare la cina: gli odori, i sapori, i colori e il calore della gente già ci manca….ma il viaggio prosegue e sicuramente andremo incontro a nuove e magnifiche sensazioni….Così “arrivederci Cina!”

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